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dibattito

 

 

C'è troppa "sprecaria"

 

 

di Maria Grazia Sabella


Ma secondo voi, si può vivere senza lavastoviglie? E senza lavatrice?? Ma soprattutto … senza frigorifero o senza termosifoni?
Ebbene, il 99% di noi sicuramente avrà risposto “assolutamente no!” ed io invece vi dimostrerò il contrario, vi dimostrerò che c’è qualcuno che vive benissimo senza.
Stiamo parlando di una vecchietta 85enne, che ho la possibilità di chiamare nonna.
Nata nel 1924 in un piccolo paesino lucano in provincia di Matera, mia nonna si trasferisce subito dopo nel paese natale del padre, in seguito alla prematura morte della mamma quando aveva appena 3 anni. Qui il padre si risposa e ha altri 5 figli, e lei a soli 12 anni decide di vivere da sola con la propria zia.
Ecco, una breve premessa per inquadrare il soggetto in questione.
Perché vi racconto questo … perché l’altro giorno sono scesa a casa sua per farle compagnia, e abbiamo intavolato un discorso che mi ha lasciato sbalordita.
Si parlava del fatto che mia sorella in 5 anni che vive da sola ancora non ha imparato a cucinare e che spesso, persone nella stessa situazione, vanno al ristorante.
(ovviamente per motivi di comprensione riporto il discorso in italiano, anche se non rende allo stesso modo).

  • Io non capisco proprio perché le persone devono andare al ristorante, si mangia tanto bene a casa!
  • Va beh, nonna, molte volte le persone vanno di fretta, non possono cucinare, magari anche solo per godersi una cena con gli amici senza dover sporcare casa …
  • Cena con gli amici? E non te la puoi cucinare tu a casa? Almeno sai come cucini, cosa ti mangi e sai che è tutto genuino!
  • Va beh, nonna, ma a volte lo si fa anche per praticità!
  • Praticità? E quanto ci vuole ad ammassare un po’ di farina e fare il pane? O la pasta??
  • Va beh, nonna, ma tu non sei mai andata al ristorante?
  • NO!
  • …. In che senso?
  • Io non sono mai andata in un ristorante in tutta la mia vita!
  • (il mio sguardo shoccato)…  

Questo è stato l’incipit del discorso, che mi ha portato ad un’attenta analisi della situazione attuale.
Mia nonna si rammenda i calzini fin quando non diventano un unico buco, o si fa le maglie lei stessa con la lana grezza, dicendo che sono più calde e non irritano la pelle come le cose “di mo’!”
Mia nonna non compra la mozzarella da conservare in frigo, compra il formaggio da tenere nella cantina; non prende tanta carne fresca da tenere poi nel congelatore, bensì compra un intero maiale, ne fa salsicce e prosciutti e li conserva in cantina tutto l’anno; fino a poco tempo fa faceva sia il pane che la pasta, ed ora che non ha più la forza la pasta rigorosamente Granoro e il pane rigorosamente fatto in casa dalla contadina.
Mia nonna non mangia il surimi, le chele di granchio, le seppie, ma solo alici e merluzzo; non cucina melanzane, zucchine, carote, cetrioli, ma solo fagiolini, fagioli e broccoli. Ed ovviamente tutto comprato dalla contadina al mercato del mercoledì.
Non ho mai visto mia nonna bere acqua. 2/3 bicchieri di vino a pranzo, altrettanti a cena. Rigorosamente dai contadini.
Durante la conversazione si è parlato delle “sprecarie” che fanno le persone, che vanno al ristorante, che cambiano vestiti perché non piacciono più/sono passati di moda e accumulano roba su roba, tanto da dover avere in casa 5 armadi solo per riporre vestiti, asciugamani e lenzuola. (mia madre!)
Mia nonna ha due paia di scarpe, uno per casa e uno per uscire. Io penso di averne almeno cinque, e in confronto ad altre ragazze è pochissimo!
Mia nonna porta il lutto da 30 anni e gli unici vestiti che ha sono neri, di lana o cotone e non sono neanche tanti. Posso dire di aver visto sempre mia nonna con lo stesso vestito nero, lungo, da anni! Penso che ne abbia 5/6 tutti uguali.
 I miei vestiti entrano comodamente in un armadio a due ante, sono tutti colorati e, penso, tutti in microfibra, poliestere, plastica e qualcosa di cotone.
Per mia nonna tutti i problemi, e dico tutti, sono da attribuire allo spreco, alla cattiva società, alla troppa ricchezza, alla smania delle persone di “avere avere avere” e soprattutto, alla perdita della fede. Se poi si parla di adolescenti e bambini, la colpa è sempre tutta dei genitori. E come darle torto?
Quando eravamo piccole io e mia sorella a volte combinavamo guai, e mia nonna diceva che era colpa di mio padre, che non ci aveva educato bene. Voglio precisare che i guai che combinavamo io e mia sorella da piccole erano stupidaggini in confronto alle marachelle che combinano gli adolescenti di oggi! Tutt’oggi quando mio padre si lamenta di alcuni comportamenti di mia sorella, ora ventunenne, mia nonna esordisce sempre con la stessa frase “’a colpa è ‘a toja!”, la colpa è tua!
Ecco, volevo presentare il personaggio di mia nonna in quanto figura nettamente in contrasto con la figura del compratore medio nella società attuale.
Se dipendesse da mia nonna forse non ci sarebbe tutto questo giro di soldi, ma forse, e dico forse, si vivrebbe tutti più tranquilli e sereni. E’ pur vero che la virtù sta nel mezzo e al giorno d’oggi sarebbe difficile concepire la vita quotidiana senza alcuni elettrodomestici che sono entrati prepotentemente nelle nostre case dal dopoguerra ad oggi, ma è sempre vero che di alcuni potremmo farne volentieri a meno.
E poi, siamo sinceri … a cosa serve il tritaprezzemolo e lo schiacciaglio? Non te lo puoi tagliare e schiacciare con un coltello e basta?!
I ragionamenti sarebbero tanti e tutti molto interessanti, dallo spreco di risorse energetiche all’acquisto di prodotti genuini, dal modo di conservare il cibo alle speculazioni che si fanno su mode e vestiti, ma forse poi si allungherebbe troppo il brodo.
Spero di avere il tempo di parlarne in seguito.
Volevo solo aggiungere due ultime cose riguardo mia nonna.
Credo fortemente che mia nonna per il gas, l’acqua e l’elettricità dia un forfeit di 20 euro l’anno pro capite.
Se escludiamo l’artrosi che le impedisce di camminare e muoversi bene, mia nonna è in ottima salute. Ha le analisi migliori delle mie, va a bagno regolarmente ogni giorno, e sebbene mangi solo insaccati, formaggi e vino, ha il colesterolo nella norma. C’è da rifletterci  …  

 

 

 

 

 

 

 

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