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dibattito

 

 

Campagna elettorale 2010

 

 

di Maria Grazia Sabella


La piccola saletta dell’albergo era gremita di persone. Oramai si sono evoluti anche i politici, sono diventati fraccomodi, i comizi non si fanno più all’aperto, sopra palchetti improvvisati; adesso i comizi si fanno nelle sale meeting degli alberghi.
La sala era piena, e il giovanissimo (lo chiameremo così) Giovanni era davvero teso. Cavoli… a soli 29 anni, già candidato alle provinciali, era affiancato dall’assessore Taldeitali, dal vicepresidente Taldeitali2 e da vari esponenti del suo partito. Il SUO partito. Ancora non gli sembrava vero!
Prende parola il Capoccione, il presidente in persona.
“Facciamo forza a questo giovane ragazzo! Ha avuto il coraggio di presentarsi, di farsi portavoce di una generazione, di mettere la faccia! Dobbiamo sicuramente incoraggiarlo, dobbiamo VOTARLO! Sì, signori miei, dobbiamo portare avanti questo nome, questa faccia, questo giovane ragazzo! Dobbiamo votarlo TUTTI! Facciamo vedere il nostro impegno a livello provinciale!! Facciamo largo ai GIOVANI! Sono loro che hanno in mano le redini del nostro paese!!”
E così, una pacca sulla spalla, sorrisi vari, parole qua e là, scroscio di applausi, il comizio finisce. E il programma elettorale? E il buffet?? Aaaaaah, ormai è roba vecchia… si deve esser celeri!

Giorno dopo
Driin….driin…. “pronto?” “ciao, sono IO!”
Capperi… il presidente in persona chiama il vicepresidente Taldeitali2.
Più o meno la conversazione ha questa piega…
“Hai presente ieri? Ecco, dimentica tutto! Ovviamente, lo sai, i programmi sono altri. Questo Giovanni ne deve ancora macinare di strada… (le parole reali sono altre, ma eviteremo di riportarle). Ricordati quel favore, e soprattutto, vacci tu di persona. In questa zona ne deve uscire uno, Taldeitali3! I voti devono essere convogliati su di lui, mi raccomando. Mi fido di te!”

Ecco, questo è un fatto realmente accaduto, ed è una piccola premessa per introdurre l’argomento di cui mi preme parlare.
Gli spunti di riflessione e le domande sono veramente tante, ma vorrei focalizzare l’attenzione su una in particolare: perché mai un giovane dovrebbe entrare in politica??
Perché mai un giovane dovrebbe voler avere a che fare con un mondo come la politica che, a parte le punte delle scarpe, non ha nulla di pulito?  
Non so se voi sapete, ma penso che tutti lo sappiano: le elezioni elettorali sono una grande pagliacciata! Si sa già tutto mesi prima chi vincerà, chi verrà eletto, chi verrà fatto fuori. Eppure si fanno campagne elettorali, si cercano voti, si fanno cene, si chiedono favori…
Non so se voi sapete, ma penso che tutti lo sappiano: per arrivare a coprire un ruolo politico decente, devi aver presto tante fregature, devi aver sborsato tanti soldi, devi aver oleato qua e là, devi avere più di 50 anni, devi avere qualche santo in paradiso, devi esserti candidato più e più volte, devi aver messo la faccia.
Non so se voi sapete, ma penso che tutti lo sappiano: ai giovani della politica non frega niente. Non danno nulla perché non ricevono nulla. In più non si sentono degnamente rappresentati. E c’hanno pure ragione, no?
Detto questo… perché un giovane dovrebbe intraprendere una carriera politica?
È forse gratificante? Beh, si, effettivamente se un giorno riesci ad arrivare in alto, è molto gratificante.
È forse vantaggioso? Cavoli! Se stai dalla parte giusta, eccome se è vantaggioso! Se stai dalla parte sbagliata lo è un po’ di meno, ma lo è sempre. Come qualcuno mi insegna, “c’è sempre un osso da distribuire”.
È forse salutare? Forse ai tempi dell’antica Grecia era salutare.. ora è stressante. Troppi impegni, no, no…
È forse divertente? Non penso proprio. O per lo meno, io non mi divertirei.
Ora che ci penso… un giovane potrebbe intraprendere una carriera politica per rappresentare una categoria! Magari per promuovere attività per i giovani, cercare contributi per qualcosa di utile, portare avanti principi sani e giusti! Potrebbe fare da portavoce a tanti studenti, o magari giovani lavoratori! Potrebbe semplicemente farsi sentire!
Si, la cosa mi piace! Potrei parlare delle condizioni di noi universitari, di noi lavoratori precari, magari finanziare qualche attività di ricerca! Oppure qualche attività lavorativa nelle mie zone! C’è tanto bisogno di lavoro…
Sì, mi sono convinta. Alle prossime elezioni mi candido anche io!
… e se poi faccio la fine di Giovanni?   

 

 

 

 

 

 

 

 

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