v. alabel |
v.prune |
v.area |
v.random |
v.cadlabel |
v.reclass.inf |
v.clean |
v.reclass |
v.cutter
|
v.report |
v.digit |
v.rmedge |
v.in.dxf |
v.scale.random |
v.in.poly |
v.spag |
v.make.subj |
v.stats |
v.
merge |
v.support |
v.mkgrid |
v.to.rast |
v.mkquads |
v.to.sites |
v.patch |
v.transform |
v.proj |
v.trim |
v.
alabel
v.alabel
permette all'utente di soppesare le etichette (delle caratteristiche
area) in un file vettoriale binario di GRASS (e, cioè, un file
dig).
v.alabel [-i] map=name [value=value]
L'utente deve lanciare v.support per il file vettoriale considerato
prima di ricorrere a v.alabel se sono state apportate modificazioni
al file dall'ultima volta che v.support è stato utilizzato, per
assicurarsi che tutte le caratteristiche di area siano correttamente
identificate nel file di topologia. L'utente deve lanciare v.support
sul file vettoriale anche dopo che è stato utilizzato v.alabel
per etichettare i cambiamenti che si sono manifestati. v.support
costruisce i file di supporto necessari ai file vettoriali di
GRASS. Questi file di supporto forniscono le informazioni necessarie
per la topologia (dig_plus) e di categoria necessarie agli altri
programmi di GRASS (per es., v.digit, v.to.rast, ecc.).
Opzioni:
I parametri di programma ed i flag hanno i significati che seguono:
Flag:
- -i Etichetta le aree in maniera incrementale. Per ogni unico poligono
non etichettato nel file vettoriale, incrementa il valore di
categoria di uno, partendo dal valore iniziale assegnato dall'utente.
Parametri:
- map=name Nome di un file vettoriale di GRASS le cui aree non etichettate
devono esserlo. Questo layer di mappa deve esistere nella mapset
corrente.
- value=value Il valore di categoria che deve essere assegnato a tutte le
aree non etichettate nel layer di mappa vettoriale. Se il flag
-i è impostato, v.alabel incrementerà il valore iniziale di
un'unità per ogni singolo poligono non etichettato nella mappa
vettoriale. Default:1 L'utente può lanciare questo programma
in modalità interattiva o non secondo le note procedure.
Note: Per ogni mappa vettoriale importata deve essere creato
un file dig_plus prima che essa possa essere utilizzata nelle
versioni di v.digit successive a quella di GRASS 3.0. Le informazioni
tipologiche per i file vettoriali di GRASS possono essere costruite
anche utilizzando l'opzione 4 del programma v.import. L'utente
può valutare le etichette delle caratteristiche di linea non etichettate
in un file vettoriale binario ricorrendo a v.digit.
torna indietro
v.area
Questo
modulo mostra sul display le informazioni relative all'area e
al perimetro di una caretteristica di area in un layer vettoriale
di GRASS.
v.area
[-f] map=name [color=name]
La prima azione compiuta dal programma GRASS v.area è quella di
mostrare il file vettoriale selezionato. A questo punto l'utente
può selezionare un'area della mappa cliccando con il mouse all'interno
del bordo di quella desiderata. L'area così individuata verrà
evidenziata sul display grafico in base al colore che l'utente
ha preventivamente scelto. In una parte dello schermo saranno
mostrate le informazioni, espresse con unità di misura in metri,
ettari e miglia quadrati. Sul display viene mostrata anche la
misura del perimetro espressa in metri, piedi o miglia. L'utente,
una volta richiamato il comando, può selezionare più aree ed ottenere,
per ognuna di esse, le informazioni desiderate.
Flag:
- -f Riempie l'area che si è selezionata del colore preventivamente
scelto al posto di evidenziarne soltanto il perimetro.
Parametri:
- map=name Nome del layer vettoriale che si desidera sia mostrato.
- Color=name Colore nel quale il perimetro (o il riempimento di area) verrà
evidenziato. Se l'utente scrive semplicemente v.area senza specificare
nient'altro, il programma verrà lanciato in maniera interattiva
e chiederà, in sequenza, tutte le informazioni necessarie per
il completamento del processo analitico.
torna indietro
v.cadlabel
Questo
modulo fornisce le etichette per un file vettoriale (binario),
che è stato importato in GRASS da un formato DXF, nel quale siano
contenute linee di contorno.
v.cadlabel lines=name labels=name
Il
programma fornisce le etichette a tutte le linee di contorno appartenenti
ad un elenco utilizzando l'indice e i file di etichette che sono
stati convertiti, a partire dal formato DXF, mediante il programma
v.in.dxf. Con v.in.dxf l'utente può scegliere di creare un file
di output sia in forma binaria che ASCII. Poiché v.cadlabel lavora
soltanto su file vettoriali di tipo binario, i file GRASS in formato
ASCII (dig_ascii) che sono generati da v.in.dxf devono essere
convertiti in file binari vettoriali di GRASS (dig) utilizzando
il programma v.in.ascii prima che v.cadlabel possa essere eseguito.
Parametri:
- lines=name Nome del file vettoriale binario di GRASS (dig), importato dal
formato DXF, che contiene l'indice delle linee di contorno.
- Labels=name Nome del file vettoriale binario di GRASS (dig_att), importato
dal formato DXF, che contiene l'indice delle etichette delle
linee di contorno.
Note: Poiché i dati delle carratteristiche linea che sono creati nel
formato CAD possono avere nodi che non si chiudono, v.cadlabel
non sarà sempre capace di produrre l'etichetta per ogni linea
di contorno. Anche le linee di contorno intermedie che possono
essere contenute nell'indice del file vettoriale di contorno (poiché
esse risiedono sullo stesso livello DXF come le linee di contorno
nel file di disegno DXF) non saranno etichettate. Ogni linea che
non viene etichettata da v.cadlabel può essere etichettata con
il programma di che fornisce le etichette di contorno contenuto
in v.digit. Se le linee intermedie di contorno sono in un file
dig separato di GRASS, esse possono essere collegate ad un file
di linee di contorno con il comando GRASS v.patch ed etichettate
con v.digit. L'utente non ha bisogno di usare v.patch con i file
vettoriali di etichette (boxes) per collegarli ai file di linee
vettoriali (linee di contorno). Lo scopo dei file vettoriali di
etichette è di determinare quali etichette dovrebbero essere assegnate
alle linee di contorno (nel file vettoriale di linee) durante
l'esecuzione di v.cadlabel.
torna indietro
v.clean
Rimuove
le linee che, in un file vettoriale di GRASS, sono state precedentemente
cancellate.
v.clean map=name
Quando programmi come v.digit cancellano le linee, queste non
sono realmente eliminate dal file di appartenenza, ma sono soltanto
marcate come eliminate. Il fatto di eliminarle realmente dal file
è compiuto soprattutto per aumentare la velocità di esecuzione
del file interessato. Ma un effetto collaterale dell'uso di v.clean,
che però riveste la sua importanza, è quello che i file vettoriali
smettono di portarsi appresso un peso morto e ridimensionano la
loro grandezza. v.clean analizza un file vettoriale e rimuove
tutte le linee cancellate che sono contenute in esso riducendone
la grandezza. Dopo l'uso di questo programma non si rende necessario
l'uso di v.support.
torna indietro
v.cutter
Taglio
dei poligoni (overlay booleano di tipo AND).
v.cutter
[-u] [-q] cutter=name data=name out=name
Questo
programma permette di generare una nuova mappa vettoriale mediante
l' intersezione di due layer vettoriali esistenti. In effetti
crea una strada per creare versioni mascherate di mappe vettoriali.
Tutti i tipi di caratteristiche come linee, siti e poligoni vengono
correttamente tagliati.
Opzioni:
- -q il programma viene lanciato senza emettere segnalazioni e messaggi
informativi sul suo svolgimento
- -u si permette l'intersezione di tutte le aree anche di quelle
che non sono state etichettate. Si tratta di un'opzione che,
generalmente, non viene utilizzata e che non è stata pienamente
sottoposta a test.
Parametri
- cutter=name
Nome del file binario vettoriale che viene utilizzato come taglio
- data=mapname Nome del file vettoriale binario che deve essere tagliato
- out=mapname Nome del file vettoriale binario che essere creato
Note: L'utente, dopo aver lanciato v.cutter, può lanciare v.spag -i
per rimuovere le linee identiche. Se l'opzione -u non è specificata,
i poligoni della mappa di output devono essere forniti di etichetta
per essere elementi funzionanti ed effettivi. Gli attributi dei
poligoni creati saranno generati da quelli dalla mappa dei dati.
Errori: Vi sono poche situazioni che, nell'utilizzazione
di questo programma, non vengono gestite in maniera corretta.
Queste situazioni, nella maggioranza dei casi, riguardano i nodi
o l'esatta intersezione nei vertici di linee che originariamente
appartengono a layer di mappa diversi. Ci si renderà conto di
essersi imbattuti in una condizione del genere ogni volta che
inizierà ad apparire del testo strano ed indesiderato. Allo stato
attuale, il programma genera molte linee duplicate. Si rende dunque
necessario il successivo lancio del programma v.spag -i per i
file nuovi al fine di pulirli da tutti gli elementi sovrabbondanti.
Il flag -i specifica al programma v.spag di utilizzare soltanto
la fase di rimozione delle linee identiche; si tratta di una nuova
opzione per il comando v.spag che appare dalla release 4.1 di
GRASS. Non si dimentichi di utilizzare questa impostazione per
il programma in modo che esso possa girare molto più velocemente
senza provocherà nessun cambiamento di dati. I bordi compresi
tra aree che hanno gli stessi attributi non vengono rimossi. v.digit
v.digit è uno dei programmi più importanti di GRASS, dotato di
menu ed altamente interattivo che ha un ruolo fondamentale nello
sviluppo dei layer di mappa vettoriali e che può essere impiegato
per molteplici scopi come: la digitalizzazione vettoriale, l'editing,
il posizionamento delle etichette di categoria e, infine, la conversione
di dati dal formato vettoriale a quello raster.
torna indietro
v.digit
Il
programma GRASS v.digit è fornito di menu ed è altamente interattivo;
esso consente lo sviluppo completo di un layer vettoriale ed è
usato per trasformare i dati analogici relatiovi ad una mappa
nel formato vettoriale di GRASS. v.digit contiene programmi per
la digitalizzazione vettoriale, per l'editing, la produzione di
etichette, l'apertura di finestre e la conversione dal formato
vettoriale a quello raster di GRASS. v.digit è composto di due
parti: una procedura di inizializzazione e uno sviluppo giudato
da molteplici menu.
- La
procedura di inizializzazione riguarda la scelta di un digitalizzatore,
quella del nome della mappa vettoriale da digitalizzare e, se
necessario, il posizionamento e la registrazione di una mappa
sulla superficie del digitalizzatore.
- La
seconda parte di v.digit è caratterizzata da un processo guidato
da molteplici menu nel quale sono disponibili la digitalizzazione,
l'editing, la costruzione di etichette ed altre opzioni. E'
in questa seconda parte che avviene la vettorializzazione.
Note: La versione di v.digit per la release 4.1 di GRASS è stata notevolmente
potenziata; tra l'altro essa non richiede più la scrittura dei
driver per ogni digitalizzatore supportato. Viene utilizzato,
invece, un codice indipendente dal particolare dispositivo di
digitalizzazione che è stato scritto originalmente da John Dabritz
per il Servizio Forestale; con questo codice viene usata un file
di descrizione in formato ASCII il quale permette di comunicare
con il digitalizzatore. Il risultato è che si dovrebbe essere
in grado di supportare qualsiasi digitalizzatore con uno sforzo
di compilazione assai limitato. Per informazioni maggiormente
approfondite sul formato di questi file ci si riferisca al Digitizer
definition manual. v.digit è stato scritto per ottimizzare
la velocità e la potenza di esecuzione. Esso si presenta con gradevole
e amichevole formato grafico per il display e possiede una notevole
capacità di lavorare sulle finestre. Le caratteristiche sono codificate
in base a colori per facilitarne l'identificazione e la verifica
sul display. In una sessione di digitalizzazione possono essere
scelti dall'utente differenti schemi di colori. Aree, linee e
punti possono essere digitalizzati nella modalità "flusso" (stream)
e "punti" (points). Si può ricorrere sia all'uso di un
mouse che un digitalizzatore per lanciare le funzioni di gestione
dello schermo.
La
costruzione di etichette e l'editing sono processi che vengono
compiuti dall'interno di v.digit, piuttosto che da set di programmi
separati esterni. v.digit ha capacità che permettono all'utente
di convertire layer vettoriali nel formato raster di GRASS, di
effettuare l'overlay di mappe vettoriali già esistenti ed impostare
una moltitudine di parametri per personalizzare come si desidera
una sessione di digitalizzazione.
v.digit
può essere usato con o senza un digitalizzatore. Se non viene
usato un digitalizzatore sono disponibili molte opzioni. Tutte
le opzioni e le scelte consentite da v.digit sono contenute in
dieci menu interni al programma. Il passaggio da un menu ad un
altro può essere effettuato scegliendo le possibilità di movimento
che sono specificate sulla parte inferiore del display particolare
di ogni menu. v.import Interfaccia SCS per i programmi GRASS di
importazione. v.import Questo programma permette di lanciare tutti
i processi che sono necessari per convertire file ASCII DLG, binari
DLG, ASCII SCS-GEFm ASCII ARC Ungenerate, ASCII DXF e vettoriali
ASCII in vettoriali binari. Esso crea anche file di support, file
dig_plus e dig_att (creati soltanto quando si importano file DLG,
SCS-GEF o ARC). I file dig_plus contengono infmazioni topologiche
ottentute mediante l'analisi del file vettoriale. Il file dig_att
contiene informazioni sugli attributi "asportati" dai dati testo
nei file DLG o SCS-GEF. Il file dig_att è creato per i file vettoriali
dalla funzione labeling del programma GRASS v.digit.
FILE
di IMPORTAZIONE
Dopo
aver immesso il comando v.import all'utente sarà richiesto quale
sia il tipo di file da importare e per il quale creare file di
supporto: Formati vettoriali di importazione in GRASS per i quali
sono creati i necessari file di supporto:
- file ASCII DLG nel formato vettoriale di GRASS
- file binari DLG nel formato vettoriale di GRASS
- file DIGIT ASCII nel formato vettoriale di GRASS
- file binari DIGIT nel formato vettoriale di GRASS
- file
ASCII SCS-GEF nel formato vettoriale di GRASS
- file ASCII ARC/INFO nel formato vettoriale di GRASS
- file
ASCII DXF nel formato vettoriale di GRASS
- file
ASCII TIGER nel formato vettoriale di GRASS
Se
sono scelti i numeri 1-3 o 5-8 v.import risponderà nelle unità
di misura del database corrente (in piedi o metri), e chiederà
se il nuovo file vettoriale è nelle unità della corrente location.
Se il nuovo file non è nelle unità correnti, v.import non permetterà
che esso sia posizionato nella location corrente. Per ogni location,
tutti i dati debbono avere le stesse unità. Se, per una qualche
ragione, un layer di dati ha unità differenti per esso dovrà crearsi
una nuova location.
File
ASCII DLG nel formato vettoriale di GRASS
Converte
i file ASCII DLG (come quelli creati in GRASS) in file vettoriali
e crea i file dig_plus e dig_att di supporto. All'utente vengono
poste numerose domande:
v.in.dxf
Questo
comando converte i file dal formato DXF di AutoCAD in file vettoriali
(ASCII o binari) di GRASS. La forma del comando è la seguente:
v.in.dxf
[-a] dxf=name [lines=name] [labels=name] [prefix=name]
Questo
modulo di conversione genera i file GRASS dig, dig_ascii e dig_att
da un file in formato DXF. Ogni layer nel file DXF di input viene
convertito in un layer dig (o dig_ascii) separato. Per ogni layer
DXF contenente testo, viene creato anche un file dig_att. Questi
file di output sono posizionati nelle directory dig, dig_ascii
e dig_att nella corrente mapset dell'utente. L'output di questo
programma è progettato per essere impiegato come input del programma
v.cadlabel. Il programma v.in.dxf riconosce soltanto i punti,
le linee, le polilinee e il testo nel formato DXF e traduce queste
entità nel formato vettoriale di GRASS; altre tipologie di dati
sono ignorate.
Flag:
-a
Manda in output in file vettoriale ASCII di GRASS (dig_ascii)
piuttosto che uno in formato binario (dig).
Parametri:
- dxf=name Nome del file di input DXF che deve essere convertito nel formato
vettoriale di GRASS.
- lines=in_name:
out_name [,in_name:out_name, …] lines=name[,name, …] Nomi
dei layer nel file di input DXF che contiene dati di linee e
(opzionalmente) il nomi che devono essere assegnati ai file
di output di dati vettoriali di GRASS. Default: converte ogni
layer contenente dati nel file DXF in un file di dati vettoriali
di GRASS.
- labels=in_name:out_name [,in_name:out_name, …] labels=name [,name, …] Nomi dei layer
nel file di input DXF contenente etichette di testo e (opzionalmente)
i nomi che devono essere assegnati al file di output di attributi
vettoriali di GRASS. Default: converte ogni layer che contiene
etichette di testo nella mappa DXF in un file di attributi vettoriali
di GRASS.
- prefix=name Prefisso assegnato ai nomi di output per i file dig o dig_ascii
e dig_att I nomi dei file vettoriali di output sono costruiti
come prefix.estension, dove prefix è il nome del prefisso specificato
dall'utente e estension è il numero del layer DXF dal quale
i dati sono ottenuti. Se l'utente non specifica il nome del
prefisso, il file di output prende il suo prefisso da quello
del layer di input del file DXF. Per esempio, per il file DXF
chiamato streams.dxf contenente dati linea sul layer 15, la
mappa GRASS di output avrebbe il nome streans.15.
Esempi:
- lines=15
output dei dati linea nel layer DXF 15.
- lines
15,16 output dei dati linea nei layer DXF 15 e 16.
- lines=ROADS,WATER
Converte i dati linea nei layer DXF ROADS e WATER.
- lines=15:16 output dei dati linea nel layer DXF 15 e li posiziona
nel file nel file dig (o dig_ascii) per il layer DXF 16.
L'esempio
che segue è dato per un file di disegno DXF chiamato cont.dxf
che contiene le linee di contorno e le etichette per linee di
contorno nel quale:
- le
linee di contorno sono nel layer DXF 9,
- le linee intermedie di contorno sono nel layer DXF 11
- le
etichette e alcune linee intermedie di contorno sono nel layer
DXF 12.
v.in.dxf
può essere lanciato con i valori di default come è mostrato sotto:
v.in.dxf
dxf=cont.dxf
Questo
è l'equivalente che lanciare il seguente comando:
v.in.dxf
dxf=cont.dxf lines=9,11,12 labels=12
Sia
l'uno che l'altro comando produrranno tre file dig di GRASS (chiamati
cont.9, cont.11 e cont.12) e un file dig_att (chiamato cont.12).
Nel nostro esempio, comunque, il file cont.12 contiene linee di
contorno intermedie che l'utente potrebbe voler aggiungere al
file dig cont.11. L'utente potrebbe anche desiderare un differente
prefisso che non quello di default cont. L'utente in questa eventualità
dovrebbe scrivere il seguente comando:
v.in.dxf
dxf=cont.dxf lines=9,11,12:11 labels=12 prefix=contour
Il
comando ora riportato, se eseguito, genererebbe tre file dig (chiamati
contour.9, contour.11, contour.12) e creerebbe un file dig_att
che conterrebbe le etichette di testo (chiamato contour.12). Nessuna
linea di contorno apparirebbe nel file dig_att.
Note
Nomi
di file di output:
Il
nome di file di output, il prefisso, l'estensione, sarà conforme
ai limiti di GRASS di 14 caratteri. L'intero nome di prefisso,
con un '.' inserito, e l'estensione insieme non devono superare
i 14 caratteri consentiti. Gli eccessi vengono troncati. Per
minimizzare la possibilità di creare file di output con gli
stessi nomi si usi l'opzione prefix=name per abbreviare il nome
del file DXF. Questo lascerà la maggior parte dei caratteri
disponibile per le differenze tra i nomi di layer.
Traduzione:
in
questo programma di traduzione dei dati, diversamente da quanto
accade in v.digit, non è disponibile nessuna delle funzioni
di controllo della qualità che prevenga l'eventualità che dati
dal formato improprio possano essere inseriti in un database
di GRASS. Le entità DXF sono posizionate nei file di output
corrispondenti ai layer nei quali esse sono ubicate nel file
di disegno DXF di input.
Editing:
Se
l'utente chiede a v.in.dxf di emettere un output in forma di file
vettoriale ASCII (dig_ascii), egli deve convertire questo file
in un formato vettoriale binario prima che esso sia utilizzabile
dalla maggior parte dei comandi di GRASS. L'utente può convertire
un file vettoriale di GRASS da ASCII a binario lanciando programmi
come v.support o v.in.ascii. Dopo la conversione al formato binario,
i file vettoriali possono essere mostrati sul display (con il
comando d.vect); in ogni caso, l'utente deve lanciare v.support
per il file vettoriale binario prima che esso possa essere editato
con v.digit. I file di output di v.in.dxf preserveranno i dati
in qualunque forma essi esistano nel file DXF. Ciò significa che
i file di output possono contenere nodi non agganciati, errori
e linee ripetute. I dati e le informazioni degli header di file
(inclusi il nome dell'utente, quello della mappa, la data, la
scala e la zona UTM) dei file di output di GRASS possono richiedere
l'editing da parte dell'utente in v.digit.
Attributi:
Il
programma v.in.dxf collega gli attributi solo ai dati di testo
DXF che sono convertiti in dati vettoriali di GRASS (come etichette
delle linee di contorno). Gli attributi non sono collegati ai
dati linea DXF convertiti. Per ogni layer di dati di testo nel
file di disegno DXF, v.in.dxf genera un file vettoriale che
consiste di box rettangolari (linee) che sono disegnate attorno
al dato di testo DXF e utilizzano il valore testo per creare
un file di attributi di GRASS per i box. I file vettoriali e
di attributi quindi possono essere utilizzati per etichettare
linee di contorno con il programma v.cadlabel.
torna indietro
v.in.poly
Questo modulo crea un file vettoriale di poligoni centrati su
locazioni assegnate.
v.in.poly [-t] [input=name] vect=name radius=value [segments=value]
Questo
programma crea una mappa vettoriale di poligoni di raggio specificato
intorno a punti centrali che possono essere forniti in input come
coppie di coordinate da un file o da immissione (stdin).
Opzioni:
Flag:
- -t Non crea automaticamente una topologia per la nuova mappa
Parametri:
- sites nome del file di input (si può omettere o utilizzare - per l'input
da immissione (stdin)). Default: (stdin)
- vect nome della nuova mappa vettoriale da creare
- radius raggio del cerchio che circoscrive i poligoni
- segments numero di segmenti di linea che circondano il poligono; impostato
per dare uno spazio tra i poligoni del perimetro del 0.02% dello
spessore della regione corrente basato sul raggio assegnato.
Il più piccolo numero di segmenti che sarà automaticamente usato
è di sei (6). I valori inferiori a 3 devono essere esplicitamente
selezionati alla linea di comando. Un valore di 3 fa risultare
un triangolo equilatero, di 4 un quadrato, ecc.
Discussione
e parametri addizionali di input
Se
l'input avviene dalla tastiera sarà fornito un prompt per
ogni linea immessa. Le linee di input da un file o da stdin
dovranno apparire come quella che segue:
easting
northing [label] [category desc]
oppure
easting
northing [#label] [category desc]
Il
parametro #label è per i punti di centro immessi attraverso
una pipe s.out.ascii come questa:
s.out.ascii
-d sitefile | v.in.poly vect=newvect radius=500
Le
descrizioni dell'etichetta e della categoria del poligono
sono opzionali. "label" è un intero e "category desc" è qualsiasi
stringa di testo. Se il valore dell'etichetta manca, quello
usato sarà più grande dell'ultimo e la descrizione è "n-sided
polygon" (poligono a n lati), dove n è il numero dei segmenti
che costituiscono il perimetro. In questo modo una serie di
poligoni numerati in sequenza può essere creata fornendo soltanto
le coordinate del centro (easting e northing).
Tra
le linee ora viste possono essere immesse due linee di comando
opzionali che contengono le coordinate e le descrizioni di etichetta
e categoria. Queste linee iniziano con "S" o "R". Si notino le
restrizioni del valori del raggio e dei parametri sotto riportate.
.S 500 Ad un nuovo valore cambia il numero di linee che circondano
il poligono. Con valori alti (più grandi di 20) il poligono si
approssimerà ad un cerchio. Il minimo valore di 3 creerà un triangolo
equilatero. Sono permessi valori molto alti, ma, in questo caso
può accadere che i cerchi risultanti abbiano una definizione maggiore
di quella necessaria e richiedere, di conseguenza, una grande
quantità di spazio su disco per la mappa vettoriale. .R 100 Cambia
il raggio del cerchio ad un nuovo valore. Il raggio deve essere
più grande di 0.0; comunque, valori molto piccoli possono dare
luogo a cerchi privi di significato e, se i punti del perimetro
sono disposti, in spazi troppo piccoli v.support potrebbe non
essere in grado di costruire una topologia.
Errori: I cerchi nelle locazioni lat/long non sono realmente rotondi.
torna indietro
v.make.subj
Questo
programma costruisce un file "subject" rintracciando tutte le
etichette di categoria esistenti in un set di mappe vettoriali.
v.make.subj map=name[,name, …] subj=name
Si tratta di un programma che è in grado di leggere il file dig_cats
per ogni mappa elencata. Il programma quindi crea un file "subject"
contenente tutte le etichette rintracciate (o, se il file SUBJ
già esiste, appende ad esso), dando un unico valore di categoria
ad ognuna di esse. Questo programma è stato progettato per creare
un file di categorie comuni provenienti da più mappe le quali
hanno le stesse etichette di categoria, ma differenti valori e
devono essere unite/fuse assieme.
Parametri:
- map=name Mappa vettoriale - sorgente per quella composita
- subj=name Nome del nuovo file SUBJ
torna indietro
v.
merge
Programma
che fonde tra loro mappe vettoriali.
v.merge
[-mv] map=name [,name, …] output=name subj=name
Si
tratta di un programma che è in grado di leggere i file dig_cats
di ogni mappa nominata alla linea di comando. Il programma, poi,
confronta le etichette di categoria (NON i valori) a quelle della
mappa contenuta nel file subject. Se l'etichetta viene rintracciata
nel file subject, i corrispondenti valori di attributi della mappa
vengono cambiati ed impostati a quelli per quella categoria contenuti
nel file subject. Quando il lavoro su tutte le mappe viene completato,
si esegue un'operazione di patch. Questo programma è stato progettato
per fondere mappe per aree che hanno le stesse etichette di categoria,
ma differenti valori ad esse associati. Vi sono due flag per v.merge:
Flag:
- -m Utilizza la RAM per contenere i valori di categoria del file
subject. Questa operazione può rendere il processo più veloce
che non l'impostazione di default (uso di file memorizzati su
disco); di contro può accadere che la memoria non abbia dimensioni
sufficientemente grandi per contenere, tra le altre cose, tutto
il file subject.
- -v Per default, solo il nome della mappa da processare viene inviato
all'output standard. Questo flag permette che vengono fornite,
all'utente, informazioni addizionali sulle operazioni compiute
man mano dal programma mentre questo è in svolgimento.
Parametri:
- map=name,
name … mappe vettoriali - sorgenti per quella composta.
- output=name nuovo nome assegnato alla mappa vettoriale composta.
- subj=name nome del file subject.
Note: Prima di utilizzare v.merge, può essere lanciato il programma
v.make.subj. v.make.subj leggerà le etichette di categoria di
ogni mappa nel suo file di lista e creerà il file subject di etichette
e valori. L'utente, se lo desidera, può scegliere di creare il
file subject con altre modalità. v.merge deve essere lanciato
su ogni mapset che è nella sua lista. Prima dell'esecuzione di
v.merge l'utente deve provvedere all'eliminazione di tutti i lati
comuni.
torna indietro
v.mkgrid
Crea una mappa vettoriale binaria di GRASS provvista di una griglia
definita dall'utente.
v.mkgrid
map=name grid=rows,columns coordinate=x,y box=lenght,width
v.mkgrid
creerà una nuova rappresentazione di una mappa vettoriale in formato
binario mediante una griglia di coordinate regolari.
Parametri:
- map=name nome che deve essere assegnato alla mappa vettoriale di
output
- grid=rows,
columns numero di righe e colonne che dovranno apparire
nella griglia
- coordinate=x,y coordinate est e nord più basse del layer di mappa di output
- box=lenght,width lunghezza e altezza del box elementare di griglia
Se
l'utente scrive semplicemente v.mkgrid alla linea di comando senza
specificare i valori dei parametri, il programma chiederà all'utente
di immettere quanto necessario al suo funzionamento attraverso
l'interfaccia standard di GRASS.
Note: Il nuovo layer vettoriale binario di output verrà posizionato
nella directory attiva della mapset corrente e può essere usato
come un qualunque layer vettoriale di mappa. Si lanci v.support
per costruire le informazioni tipologiche necessarie prima di
utilizzare l'output di v.mkgrid nel programma v.digit. Questo
programma non può essere utilizzato per creare layer vettoriali
con quadrangoli USGS, poiché questi ultimi non sono dei rettangoli
esatti. Per generare una mappa USGS si usi il programma v.mkquads.
Il programma ignora le impostazioni della regione geografica corrente.
Esso creerà una griglia completa anche se una parte di essa ricade
al di fuori della regione geografica.
torna indietro
v.mkquads
Questo
modulo crea un layer vettoriale di mappa e/o una lista di siti
e/o un file di definizione per la regione geografica per un quadrangolo
USGS da 7.5 minuti (quad).
v.mkquads
[-esrvx] map=name
Vi
sono tre tipi di output disponibili per il programma GRASS v.mkquads:
- una
mappa vettoriale di tutti i quadrangoli USGS che possono riempire
i confini della regione geografica corrente.
- Una lista di siti GRASS che contiene le coordinate degli angoli
di ogni quadrangolo.
- I file di definizione di una regione geografica di GRASS associata
ad ognuno dei quadrangoli creati.
Un
quadrangolo viene definito come l'area coperta da una mappa USGS
di 7.5 minuti (1:24.000). Questo programma è utile per gestire
un database di GRASS LOCATION che contiene un numero di quadrangoli
che devono essere tra loro collegati.
Flag:
- -e Suddivide la regione geografica corrente in quadrangoli
che giacciono all'interno di essa. L'uso di questa opzione influenzerà
le opzioni di output.
- -s Crea un file di lista dei siti GRASS. La lista di siti conterrà
tutte le coordinate degli angoli di tutti i quadrangoli che
possono essere costruiti nella regione geografica corrente.
Il file di lista dei siti può essere mostrato al display utilizzando
il programma d.sites.
- -r Crea i file di regione: quad.1, quad.2 … Il programma genererà
i file di definizione di una regione geografica separata per
ogni quadrangolo; ciascun file di regione creato avrà il prefisso
quad. seguito da un numero. Per esempio, se sarà creato solo
un quad, il file di regione quad.1 sarà l'unico ad essere creato
nella directory windows nella mapset corrente. Per fare sì che
la definizione della regione geografica corrente sia come quella
della regione generata dal programma v.mkquads si lanci il programma
GRASS g.region.
- -v Crea un file vettoriale (default). Saranno creati soltanto
quadrangoli pieni. Il layer vettoriale di output sarà posizionato
nella directory dig e può essere utilizzato come ogni altro
layer di mappa. Si lanci v.support per costruire le informazioni
di topologia per la mappa vettoriale utilizzando l'output di
v.mkquads nel programma v.digit. Poiché i quadrangoli sono generati
dal computer, le coordinate degli angoli saranno esatte. Questo
semplifica la digitalizzazione di uno o più quadrangoli che
dovranno costituire un database, perché tutti gli angoli dei
quadrangoli saranno uniti con la garanzia di incontrarsi. -r
Crea un file di registrazione di GRASS (reg).
Parametri:
- map=name il nome di un file che contiene l'output del programma Se l'utente
lancia v.mkquads senza includere il valore desiderato per i
parametri alla linea di comando, il programma interrogherà per
le informazioni necessarie utilizzando l'interfaccia standard
di GRASS.
Note: Tutte le opzioni di output possono essere utilizzate
alla linea di comando allo stesso tempo. Una lista di tutti i
punti di quadrangolo in coordinate lat/long e UTM sarà mostrata
sul display mentre il programma va in esecuzione. Lo sferoide
utilizzato per la conversione lat/long a UTM è Clark66.
Errori: Allo stato attuale questo programma lavora solo con locazioni
GRASS in coordinate UTM (in metri). Non vi sono garanzie che v.mkquads
possa funzionare correttamente se un quadrangolo incrocia zone
UTM. Il funzionamento corretto di questo programma non è stato
provato al di fuori del quadrante UTM nord-ovest.
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v.patch
Crea
un nuovo layer binario vettoriale combinando tra loro altri layer
vettoriali binari.
v.patch input=name [,name, …] output=name (1)
Questo
modulo permette all'utente di combinare assieme qualsiasi numero
di mappe vettoriali per crearne una nuova composita.
Parametri:
- input=name,
name … Nomi delle mappe vettoriali di input che devono essere
raggruppate assieme.
- output=name Nome assegnato alla mappa composita di output.
Il programma sarà lanciato in maniera non interattiva se l'utente
specifica tutte le opzioni secondo la riga di comando (1). In
alternativa, sarà lanciato in maniera interattiva secondo le note
procedure.
Note: I layer vettoriali che devono essere raggruppati assieme devono
esistere nella mapset corrente e il nome del layer vettoriale
da creare non deve già esistere nello stesso path. Dopo aver lanciato
v.patch l'header di file contiene solo informazioni tratte dal
primo file di input il cui nome è fornito nella stringa input=name
[,name, …] con l'eccezione delle informazioni sulla regione geografica
corrente, la scala e il valore di soglia. (Le impostazioni della
regione geografica corrente vengono ignorate; questa informazione
è invece estratta dall'header del file vettoriale). Nel nuovo
layer vettoriale composito, i confini della regione geografica
saranno espansi per abbracciare tutte le aree da combinare assieme
incluse nel layer di mappa e la scala verrà impostata a quella
più piccola utilizzata da uno dei layer da essere combinato (questo
influenzerà la risoluzione dello snapping dei nodi di default).
La soglia di mappa viene calcolata automaticamente dalle scale
di mappa fornire negli header di file e non è direttamente usata.
Probabilmente sarà necessario effettuare un'operazione di editing
della mappa vettoriale composita; questo potrà esser condotto
all' interno del programma GRASS v.digit. I programmi GRASS v.mkgrid
e v.mk.quads possono essere utilizzati per assicurarsi che i bordi
delle mappe da essere unite si allineino con precisione. Tutti
i vettori che sono duplicati nelle mappe che devono essere collegate
(per es., le linee di bordo) devono essere sottoposti ad editing
o rimossi dopo che r.patch è stato lanciato. Questa operazione
può essere compiuta ricorrendo a v.digit. Dopo aver lanciato r.patch
l'utente deve lanciare v.support sul layer composito al fine di
creare, per esso, i file dig_plus (topologia). Allo stesso tempo,
si può richiedere che sia usata una soglia di snap molto piccola,
per fare sì che i nodi si intercettino e si possa effettuare uno
snap senza compromettere l'integrità del layer di mappa. Le informazioni
dei file dig_cats e reg per le mappe che devono essere combinate
insieme non sono copiate sul layer composito. L'utente dovrebbe,
perciò, lanciare v.support sul file di output.
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v.proj
Permette
una conversione di proiezioni di file vettoriali.
v.proj
Con questo programma è possibile creare una nuova mappa vettoriale
in un'altra mapset con un sistema di proiezione differente, partendo
da un layer esistente nella directory corrente o da un'altra mapset
specificata dall'utente. Nota: se una mapset esterna non è disponibile,
v.proj la creerà nella corrente LOCATION. Se questa mapset esiste
v.proj legge le informazioni di proiezione e le usa per convertire
le proiezioni di output. Se le proiezioni esterne non sono disponibili
v.proj lancia il programma m.setproj per crearle.
Esempio:
La mapset corrente (Map_utm14) ha proiezioni di tipo UTM, le coordinate
per la zona 14 sono in metri e contiene la mappa di esempio. L'utente
vuole creare una nuova mappa sample nella mapset lambert (che
è conforme alle proiezioni Coniche Conformi di Lambert). Il comando:
v.proj
map=sample outset=lambert
creerà
una nuova mappa sample nella mapset lambert, cambiando le coordinate
UTM in lambert. Se la mapset lambert non esiste, v.proj dovrebbe
crearla. v.proj creerà le directory dig, dig_att e dig_cats nella
mapset di output, se esse NON esistono. Saranno creati anche i
file di mappa dig, dig_att e dig_cats per il nuovo layer di mappa.
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v.prune
Questo
programma elimina i punti da un layer di mappa vettoriale binario
di GRASS.
v.prune [-i] input=name output=name tresh=value
Il
programma GRASS v.prune permette all'utente di rimuovere punti
extra da un layer vettoriale. Questo ha l'effetto di ridurre lo
spazio sul rigido necessario per la memorizzazione del file e
ancora di avere una precisione maggiore all'interno di una data
tolleranza.
Flag:
- -i Se questo flag è selezionato allora il valore della soglia di
pulizia viene specificato in pollici piuttosto che in unità
del suolo del database.
Parametri:
- input=name nome di un file binario vettoriale di GRASS che contiene i dati
da eliminare
- output=name nome che deve essere assegnato al nuovo file di output pulito
- tresh=value valore di soglia per la pulizia
Il
programma sarà lanciato in modalità interattiva o non secondo
le note procedure.
Note: Il valore di soglia per questo programma è lo stesso di quello
della soglia di pulizia di v.digit. Questo viene specificato in
unità del database al suolo (in metri al suolo per i database
in UTM). La soglia può anche essere specificata in pollici e il
programma convertirà le misure in maniera opportuna. Se si sceglie
di usare una scala in pollici piuttosto che in unità al suolo,
si deve specificare che i pollici sono usati impostando il flag
-i. Il layer vettoriale di input sarà letto e il layer risultante
pulito sarà posizionato in un nuovo file di output il cui nome
viene specificato dall'utente, lasciando la mappa originale inalterata.
L'algoritmo di pulizia elimina dalla mappa tutti i punti ridondanti
che ricadono all'interno della soglia specificata. Esso lavora
su ogni vettore separatamente, da nodo a nodo e non cambia la
posizione o il numero dei nodi.
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v.random
Questo
programma crea un file di tipo site_list di GRASS di punti (siti)
localizzati casualmente all'interno di un'area vettoriale.
v.random
[-nsv] map=name [site=name] dot=name
Questo
programma permette di creare un file site_list di GRASS che contiene
siti posizionati casualmente all'interno di un'area vettoriale.
Questo programma è progettato per le aree demografiche e NON funziona
bene per mappe di risorse (poligoni dalla forma troppo irregolare).
L'utente fornisce al programma: un file (dot=) che contiene i
nomi di categoria delle aree [default] (l'opzione -n permette
l'uso dei numeri di categoria delle aree) e un conteggio dei punti
per quel nome; il nome di un file vettoriale di input (map=) e
il nome di in file site_list (site=). Tutti i siti nel file site_list
avranno lo stesso codice di categoria (1). v.random è fatto per
lavorare con il pacchetto mapgen per creare simboli speciali alle
locazioni dei siti.
Flag:
- -n usa i numeri di categoria e non i nomi
- -s determina la grandezza ottimale per i siti
- -v fa in modo che il programma, nel corso del funzionamento, emetta
dei messaggi di informazione sullo stato di progresso delle
operazioni.
Parametri:
- map=name nome del file vettoriale di input
- site=name nome del file di output site_list
- dot=name nome del file che contiene le etichette e il numero dei punti
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v.reclass.inf
Genera
una nuova mappa vettoriale derivata dai dati di attributi nel
database correntemente selezionato.
v.reclass.inf
[-d] sql=name key=name type=name input=name [output=name]
Questo
modulo genera una nuova mappa vettoriale basata sui risultati
di una o più query indirizzate al database correntemente selezionato.
L'utente costruisce una serie di impostazioni che si escludono
mutuamente di tipo SQL progettate per restituire gruppi di record
del database. Ogni gruppo di record dovrebbe essere internamente
consistente in termini di caratteristiche di attributi specificate
dall'utente nella clausola SELECT. Questi gruppi si dovrebbero
escludere mutuamente, in modo che una riga restituita da una clausola
SELECT non è restituita da una successiva clausola SELECT. Ogni
gruppo di record, di conseguenza, forma le basi di una singola
categoria nella mappa risultante. Non appena ogni impostazione
SELECT viene eseguita, il gruppo di record da essa generato riceve
un comune valore di categoria. Il valore di categoria è incrementato
per ognuno dei successivi SELECT che viene eseguito. La mappa
risultante riclassificata avrà una sola categoria per ognuno dei
SELECT originali. Per esempio, alle righe associate al primo SELECT
verrà attribuita la categoria 1, a quelle associate al secondo
SELECT la categoria 2 e così via. La mappa di output conterrà
solo quelle linee associate con le righe del database restituite
dai SELECT.
Flag:
- -d dissolve i confini comuni tra aree riclassificate
Parametri:
- sql=filename nome del file contenente le query SQL
- key=database_column_name chiave colonna nel database
- type=area/line chiave colonna nel database
- input=map nome di un file vettoriale esistente da essere riclassificato
utilizzando una query di output
- output=name nome del nuovo file raster (riclassificato)
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v.reclass
Cambia
i valori delle categorie per un layer vettoriale esistente.
v.reclass [-d] type=name input=name output=name file=name
v.reclass permette all'utente di creare un nuovo layer vettoriale
basato sulla riclassificazione di una mappa vettoriale esistente.
L'utente fornisce al programma un file di conversione di categorie,
il nome di una mappa di input, quello di una mappa di output e
il tipo di mappa di input. Vi è un flag opzionale che permette
di dissolvere i lati comuni tra mappa adiacenti dello stesso valore
di categoria riclassificato.
Nota:
l'opzione -d lavorerà soltanto su quelle aree che hanno lo stesso
valore di categoria di conversione. Se un'area è all'interno di
un'altra (isola) e il valore di categoria convertito non è lo
stesso, i suoi confini sono inviati sulla mappa risultante.
flag:
- -d dissolve i lati comuni
Parametri:
- type=name seleziona aree, linee o siti Opzioni: area, line, site
- input=
name nome della mappa vettoriale di input
- output=name nome della mappa vettoriale di output
- file=name nome del file di testo per la conversione di categorie
torna indietro
v.report
Genera
una tavola di statistiche del layer vettoriale selezionato
v.report
[-hfq] map=name type=name [units=name[,name, …]] [pl=value]
[pw=value]
Genera
una tavola che mostra le aree presenti in ognuna delle categorie
di un layer selezionato dall'utente. Le aree sono fornite in ettari,
metri quadrati e chilometri quadrati. Se l'opzione units è selezionata,
le aree sono date in acri, piedi quadrati e miglia quadrate. v.report
lavora su dati di mappa; di conseguenza la regione corrente e
un'eventuale maschera sono ignorate.
Flag:
- -h sopprime gli header di pagine
- -f usa formfeed tra le pagine
- -q gira in silenzio
Parametri:
- map=name mappa vettoriale su cui avere un report
- type=name tipo di mappa vettoriale opzioni: area, line, site units=name,
name m(miglia), f(piedi), me(metri), k(chilometri), a(acri),
h(ettari)
- pl=value lunghezza di pagina in linee di testo. default: 0
- pw=value
larghezza della pagina, in caratteri default=79
torna indietro
v.rmedge
Seleziona
i vettori lato da un layer vettoriale esistente, li rimuove e
crea una nuova mappa
v.rmedge
input=name output=name
Permette
all'utente di creare un nuovo layer vettoriale a partirfe da uno
già esistente, comunque tutti i confini al di fuopri vengono rimossi.
Ogni altro lato che è necessario conservare potrà essere aggiunto
ricorrendo all'ausilio di v.digit.
Parametri:
- input=name nome di un file vettoriale di input
- output=name
nome di un file vettoriale di output
Note: quando si utilizza v.digit per aggiunfere un confine addizionale
ad una mappa, può essere necessario spezzare il confine di un'area
esistente. L'utente DEVE RICORDARE che rompere il confine di un'area
RIMUOVE L'ETICHETTA e l'area DEVE ESSERE RIETICHETTATA prima di
abbandonare v.digit; o v.rmedge rimuoverà anche il confine dell'area.
Questo potrà far perdere dati in un operazione di collegamento
(patching).
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v.scale.random
Crea
un file site_list di simboli posizionati in maniera casuale all'interno
di un'area vettoriale di GRASS.
v.scale.random
[-n] map=name site=name dot=name [outdot=name] scale=value [cover=value]
[site=value]
v.scale.random
permette all'utente di crearew un file site_list di GRASS contenente
siti posizionati in maniera casuale all'interno di un'area. Questo
programma è progettato come un'interfaccia per v.random per aiutare
l'utente nel determinare il numero di punti da localizzare. Questo
programma utilizza lo stesso tipo di elenco di categorie e conteggi.
Questo file è quindi modificato per tentare di produrre un conteggio
di punti per una mappa di una specificata scala.
flag:
- -n
utilizza i valori di categoria NON i nomi delle categorie
Parametri:
- map=name nome del file vettoriale di input
- site=name nome del file site_list di output
- dot=name nome del file contenente etichette e conteggi
- outdot=name nome del nuovo file che deve contenere i conteggi in scala
- scale=value il denominatore della scala di mappa opzioni: 1 - 9999999999999
- cover=value la frazione dell'area più densa da ricoprire con punti
- size=value la grandezza di ogni punto, in centimetri opzioni: da 0 a 100
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v.spag
Processa
file vettoriali spaghetti-digitalizzati
v.spag
[-i] map=name [treshold=value]
Questo
porgramma fisserà datio vettoriali che non sono correttamente
digitalizzati nel formato vettoriale di GRASS. Esso crea un nodo
ad ogni intersezione di linee e cancella tutte quelle appese di
lunghezza inferiore alla soglia specificata.
flag:
- -i rimuove soltanto le linee identiche
Parametri:
- map=name nome del file binario vettoriale da essere fissato
- treshold=value valore di soglia per lo snap dei nodi
Note:
L'utente deve lanciare v.support dopo aver lanciato v.spag per
correggere il file di topologia (dig_plus). v.spag generalmente
cancella molte linee dal layer vettoriale di input. Poiché le
linee cancellate non sono eliminate dal file digitale (dig), ma
soltanto segnate come cancellate, l'utente probabilmente vorrà
lanciare v.clean sul file vettoriale prima di lanciare v.spag
per eliminare ogni linea cancellata dal file dig e diminuirne
la grandezza.
torna indietro
v.stats
Stampa
informazioni circa un layer di mappa vettoriale di GRASS
v.stats
[-h] map=name
Il
programma v.stats stamperà sull'output standard delle informazioni
riguardanti un layer vettoriale specificato dall'utente.
Flag:
- -h mostra le informazioni dell'header del file vettoriale
paramentri:
- map=name nome del file vettoriale binario di GRASS che deve essere interrogato
Il
programma verrà lanciato in modalità interattiva o non secondo
le consuete procedure.
Note: Segue un semplice output: Format: Versione 4.0 (Level 2 access)
(Portable) Number of lines: 3 Numeber of nodes: 2 Number of areas:
2 (complete) Number of Isles: 1 (complete) Number of Att: 2 E'
fornita anche la versione di GRASS. Il testo tra parentesi che
segue ciò descrive il livello di accesso di lettura e annota se
il file nella versione di GRASS 4.0 sia portabile o no. Il livello
di accesso indica il tipo di dati disponibili per il layer in
considerazione. "Level 1" denota un file vettoriale binario (senza
alcun file dig_plus di accompagnamento), mentre "Level 2" denota
l'esistenza di un file dig_plus (topologia vettoriale) per il
layer in oggetto (generalmente creato da v.support). Se sono disponibili
soltanto informazioni di Livello 1 solo il numero di linee e(opzionalmente)
l'header del file saranno stampati sull'output standard. Se tutte
le aree e le isole (isles) nel file vettoriale sono state identificate
(usualmente da v.support) il loro conteggio sarà seguito da un
"complete". Altrimenti, esse saranno seguite da "incomplete".
Il file dig_plus che è creato e aggiornato da v.support deve esistere
per ottenere queste infromazioni in output.
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v.support
Crea
i file di supporto per un file vettoriale di GRASS
v.support
[-spr] map=name [option=name] [treshold=value]
Il
programma v.support costruisce i file di supporto per file vettoriali
(binari) di GRASS. Questi file di supporto forniscono la topologia
(dig_plus) e le informazioni di categoria (dig_att) che sono necessarie
per gli altri programmi di GRASS. (per es. v.digit, v.to.rast,
ecc.).
Il
programma fornisce all'utente le opzioni di:
- costruire le informazioni topologiche (il file dig_plus) necessario
per v.digit e/o
- editare il file delle etichette di categoria (dig_cats) associato
al file vettoriale di dati.
Flag:
-s
snap ai nodi. Valido soltanto con l'opzione di costruzione (build)
-p
chiede all'utente il valore di soglia. Valido solo con l'opzione
di costruzione (build). Questo flag è progettato per essere usato
solo dal programma v.import e può essere, usualmente, ignorato
-r
resetta gli angoli di una regione dall'intervallo dei valori dei
dati.
Parametri:
- map=name
Nome di un file vettoriale binario di GRASS per il quale i file
di supporto devono essere creati o modificati. Questo layer
di mappa deve esistere nella mapset corrente.
- Option=name
Costruisce le informazioni topologiche (il file dig_plus) o
edita le categorie (il file dig_att) di mappa. Opzioni: build,
edit Default: edit
- Treshold=value
Il valore di soglia di snapping da essere usato quando si costruisce
una topologia. Valido solo con l'opzione build e il flag -s.
L'utente può lanciare questo programma in maniera interattiva
o non secondo le consuete procedure. Se l'opzione build è stata
scelta, l'utente può specificare ulteriormente il flag -s. per
lo snap ai nodi. Se i nodi devono essere afferrati mediante
lo snap, l'utente può
L'assegnazione
spaziale dei valori di categoria (trovati nel file dig_att) avviene
anche mentre si sta costruendo un file di topologia. L'opzione
edit permette all'utente di editare le etichette di categoria
che devono essere associate con i valori di categoria attaccati
ai dati vettoriali durante il processo di costruzione della topologia.
Queste etichette, se create, sono quindi usate per i layer raster
derivati dai vettoriali. Le etichette sono posizionate nella directory
dig_cats.
Note: Un file dig_plus deve essere creato per ogni mappa vettoriale
importata prima che essa possa essere utilizzata nelle versiondi
di v.digit successive a quella di GRASS 3.0. Le infromazioni topologiche
per i file vettoriali di GRASS possono anche essere costruite
utilizzando l'opzione 4 del programma v.import. Questo programma
convertirà i file vettoriali di tutte le versioni di GRASS precedenti
alla 4.0. v.support crea file di supporto per file vettoriali
binari localizzati nella mapset corrente.
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v.to.rast
Converte un layer binario vettoriale di GRASS in un layer raster
di GRASS
v.to.rast input=name output=name
v.to.rast
trasforma layer vettoriali di GRASS (binari) in un formato raster
di GRASS. La maggior parte dei programmi di analisi di GRASS lavorano
su layer raster.
Parametri:
- input=name nome del file binario vettoriale da essere convertito
- output=name nome da assegnare al layer rster di output
L'utente
può lanciare il programma in modalità interattiva e non secondo
le consuete procedure.
Note: v.to.rast avrà effetto soltanto sui dati in quelle aree che
giacciono all'interno dei confini della regione geografica corrente.
Prima di lanciare v.to.rast, l'utente dovrebbe assicurarsi che
la regione corrente sia correttamente impostata e che la sua risoluzione
sia al livello desiderat; il programma altrimenti potrà creare
un layer di mappa vuoto. Un layer vuoto sarà creato anche se la
mappa vettoriale non ha etichette di categoria/attributi (che
si possono attribuire con l'uso del programma v.digit). Il programma
v.to.rast crea due file: un layer raster e un file history. Il
programma GRASS r.support deve essere lanciato per creare i file
addizionali di supporto al layer raster. Problemi addizionali
qualche volta sorgono durante la creazione di un layer raster
vuoto. Sfortunatamente, non esistono messaggi di errore che possano
fornire spiegazioni su ciò che accade.
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v.to.sites
Coverte
i dati di un layer vettoriale binario di GRASS in un file site_lists.
v.to.sites input=name output=name
Questo programma estrae i dati di sito da un layer vettoriali
di GRASS e li immagazzina in un nuovo file site_lists di GRASS.
Il layer che così risulta può essere utilizzato in programmi come
d.sites. Solo le caratteristiche di sito (punti) nel layer vettoriale
sono estratte e posizionate nel file risultante. Le linee e le
aree del file vettoriale vengono ignorate. L'utente può lanciare
il programma in modalità interattiva e non secondo le consuete
procedure.
Parametri:
- input=name nome di un layer vettoriale binario esistente
dal quale devono essere estratti di dati di sito.
- output=name nome da essere assegnato al file risultante site_lists. Se qualcuno
dei siti è stato etichettato in vi.digit, allora il file risultante
conterrà le infromazioni di categoria. In caso contrario , verrà
prodotto il file binario (0/1).
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v.transform
Trasforma
un layer vettoriale in forma ASCII da un sistema di coordinate
ad un altro.
v.transform [-y] input=name output=name [pointsfile=name]
Il
programma è stato usato per importare file vettoriali provenienti
da scanner o digitalizzati che sono in coordinate (x,y) e trasformarli
in un sistema di coordinate UTM.
Flag:
- -y sopprime la stampa dei residui o di altre informazioni all'output
standard.
Parametri:
- input=name nome di un file vettoriale ASCII che deve subire la trasformazione
- output=name nome che deve essere assegnato al layer di mappa vettoriale
(ASCII) risultante dalla trasformazione
- pointsfile=name nome del file che contiene i punti di trasformazione, il cui
formato è fornito sotto. Esso si deve trovare nella directory
corrente o bisogna assegnare per esso il path completo alla
linea di comando.
Se l'utente lancia v.transform senza specificare gli argomenti
di programma alla linea di comando, il programma interrogherà
l'utente per l'input necessario. Quando il programma chiede all'utente
i due set di punti per la trasformazione, il primo set immesso
dall'utente dovrebbe essere nel sistema di coordinate della mappa
di input e il secondo set di punti dovrebbe rappresentare i punti
geografici corrispondenti nel sistema di coordinate nel quale
si vuole che la mappa sia trasformata. Un utente deve immettere
4 o 10 punti per ogni set perché la trasformazione possa avvenire
correttamente. Dopo che l'utente ha immesso entrame i set di punti,
il programma mostrerà l'ammontare degli errori associati alla
trasformazione dei punti assegnati e la media residua (residual
mean average - RMS). (Un RMS accettabile per una mappa UTM 1;24.000
dovrebbe essere da 1.2 a 1.4 (metri).) Verrà chiesto, poi, se
il valore di grasformaziome RMS è accettabile. Dopo un RMS accettato
dall'utente, v.transform trasforrmerà la mappa vettoriale (dig_ascii)
e il file dei suoi attributi associati (dig_att) nel sistema di
coordinate prescelto. Ci si ricordi di lanciare v.support o v.import
sulla mappa di output. Note: quando si rettifica una mappa verso
un altro sistema di coordinate utilizzando v.transform, l'utente
dovrebbe specificare le coordinate di entrambe per 4 - 10 punti
e fissarli in entrambe i sistemi di coordinate delle mappe di
ingresso e uscita. I due sete di coordinate possono essere immessi
in v.transform in maniera interattiva o da un file specificato
alla linea di comando con l'opzione pointfile. Questa è utile
specialmente quando più mappe nella stessa regione geografica
richiedono questa trasformazione così questo elimina la necessità
da parte dell'utente di battere ripetutamente le stesse coordinate
di trasformazione. Un pointfile conterrà da 4 a 10 linee, onguna
delle quali conterrà il set delle coordinate dei punti di trasformazione
per la mappa di input e il corrispondente set di coordionate per
la mappa di output. Il minimo numero di linee è, come s'è detto,
quattro. Il formato di un pointfile è mostrato di seguito: Input
Map Output Map x, y x, y x, y x, y x, y x, y x, y x, y In questo
formato le x e le y possono essere pensate come easting e northing,
in dipendenza di quali siano i sistemi di partenza e di arrivo.
Un esempio di pointfile è: Input Map Output Map 1 1 589000 4913000
1 17000 589000 4930000 17000 17000 610000 4930000 17000 1 610000
4930000 All'interno di questo pointfile i mumeri su di una linea
devono essere spaziati da tab o caratteri vuoi.
L'esempio
mostrato sopra è stato usato per convertire una mappa nelle coordinate
di un digitralizzatore (intervallo 1-18000) in un sistema UTM
all'interno della zona UTM per il database di esempio Spearfish.
Poiché il pointfile non è usualmente un file di GRASS, l'utente
deve lasciare una traccia di dove esseo sia posizionato nel sistema.
Quando l'opzione poinfile viene utilizzata alla linea di comando
per immettere i punti di trasformazione, il programma non richiede
se sia non accettabile prima della conversione il file vettoriale
e i relativi attributi. Si consiglia di utilizzare il programma
in maniera interattivas con uno specifico set di coordinate di
trasformazione ed esaminare gli eventuali residui per determinare
l'accuratezza della trasformazione (per es. testare punti con
valori conosciuti in entrambe i sistemi). Una volta che i residui
siano accettabili, le relative coordinate di trasformazione possono
essere usate per lanciare il programma in maniera non interattiva
per trasformare altre mappe della stessa area geografica.
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v.trim
Taglia
gli spezzoni ed elimina i nodi eccessivi da un file binario vettoriale
(dig) di GRASS.
v.trim input=name output=name [trim=value]
v.trim
effettua una scansione di un file vettoriale di input specificato
dall'utente e rimuove da esso tutte le linee che hanno una lunghezza
minore di quella specificata da un fattore (trimming factor) scelto
dall'utente. I nodi in eccesso (non necessari alla definizione
di una linea) tra le giunzioni di una linea sono anche rimossi.
L'output vettoriale risultante viene inviato ad un file di output
specificato dall'utente. Il file vettoriale originale non viene
modificato. Il parametro di taglio (trimming factor) viene espresso
nelle stesse unità di misura (coordinate di mappa) come i dati
nel file dig.L'utente può lanciare il programma in maniera interattiva
e non secondo le consuete procedure.
Parametri:
- input=name nome del layer vettoriale di input
- output=name nome del layer vettoriale di output
- trim=value fattore di taglio specificato dall'utente che
individua la lunghezza delle linee da tagliare. Tutte le linee
che hanno una lunghezza inferiore a questo fattore saranno tagliate
(rimosse).
Note: v.support deve essere lanciato sul file di input prima di lanciare
v.trim. v.support deve anche essere lanciato sul file risultante
per costruire le infromazioni topologiche necessarie. r.line mantiene
lo stesso fromato (binario o ASCII) e tipo di attributi (lineari
o lati di area) come quelli del layer originale. Un trimming factor
pari a zero non rimuoverà nessuna linea ma soltanto i nodi in
eccesso.
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