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Geographic Resource Analysis Support System (GRASS)

 

Manuale di GRASS - comandi generali (g.command)

 

 

 

exit

Comando che permette l'uscita dalla sessione corrente di GRASS.

exit

Il comando exit termina la sessione corrente di lavoro e rimanda l'utente alla directory nella quale egli stava lavorando in precedenza, prima di entrare in GRASS. Quando si esce da GRASS, viene chiesto se si desiderano salvare i file e i dati immagazzinati nella mapset corrente e, nell'eventualità che siano state prodotte delle mappe, se, prima di uscire dal sistema, le si vogliono rimuovere, una per volta in maniera selettiva,. Per de-fault, se si preme <RETURN> senza fornire risposta a queste domande, tutte le mappe nella mapset corrente sono salvate. Comunque, poiché questi file possono impegnare molto spazio sul disco rigido, sarebbe buona norma, prima di uscire, rimuovere tutto quello che non si ritiene necessario. Naturalmente si possono rimuovere tutti i dati che si desiderano prima di abbandonare GRASS ricorrendo al comando g.remove.
Prima di ricorrere al comando exit, un utente modello dovrebbe ricordare di sbloccare il monitor grafico corrente (utilizzando il comando d.mon -r) perché esso possa essere utilizzato da altri utenti GRASS. In caso contrario, il dispositivo grafico può rimanere bloccato per gli altri fin quando non venga lanciato il comando d.mon e si proceda a sbloccare il monitor affinché esso possa essere nuovamente utilizzato da altro utente.
Ogni volta che si rientra in GRASS le variabili descritte in gisenv sono nuovamente impostate. Se si desidera cambiare mapset, location o il database sui quali sta lavoran-do, è necessario uscire da GRASS e rientrare nel programma specificando una diffe-rente mapset, location o database nella schermata d'inizio del programma. Quando si rientra in GRASS le variabili relative alla mapset corrente, alla location e al database per default sono quelle che l'utente della precedente sessione di lavoro di GRASS ha fissato ed esse rimangono tali fin a quando non si provveda esplicitamente a cambiarle.

Nota:
Questo programma non richiede argomenti alla linea di comando; l'utente deve sempli-cemente scrivere exit per uscire da GRASS.


 

g.acces

Questo modulo controlla l'accesso alla mapset corrente di GRASS.

g.access

Questo programma permette di controllare l'accesso alla mapset corrente. Normalmen-te, infatti, ad ognuno è consentito leggere i dati da una qualunque mapset di GRASS. Ma alle volte può rendersi necessario proibire l'accesso a certi dati che si vogliono mantenere riservati. Il comando g.access permette di restringere l'accesso per la lettu-ra e l'esecuzione alla mapset corrente (si veda il comando UNIX chmod).
Ad esempio, si può voler consentire di leggere i file di dati contenuti nella mapset cor-rente soltanto agli utenti dello stesso gruppo di lavoro UNIX o, anche, limitare l' acces-so al solo uso personale.
Dopo che si è scritto alla linea di comando g.access, viene presentata una schermata che riporta i permessi correnti per la mapset. L'utente può modificarli come crede . La schermata in questione dovrebbe avere l'aspetto dell'esempio che segue:

LOCATION: spearfish MAPSET: demo
This program allows you to control access to your mapset by other users.
Access may be garanted/removed for everyone, or for everyone in your group.

Mark an 'x' to allow access; erase the field to restrict access.

GROUP: _x_
OTHER: _y_

AFTER COMPLETING ALL ANSWERS, HIT <ESC> TO CONTINUE
(OR <Ctrl-C> TO CANCEL)

Se si rimuovono le x (utilizzando la barra spaziatrice) l'accesso sarà negato a quelle classi di utenti (gruppi o altri). Se si scrive una x l'accesso sarà garantito a quella classe di utenti.

Note:
Non esiste una versione non-interattiva di g.access.
Nella versione 4.0 di GRASS l'accesso alla mapset PERMANENT deve essere con-sentito a tutti gli utenti. Questo accade perché GRASS osserva le impostazioni della de-finizione della regione geografica corrente e il titolo della location nei file che sono im-magazzinati sotto la mapset PERMANENT e la directory. Il comando g.access, di conseguenza, non può permettere all'utente di restringere l'accesso alla mapset PERMANENT.
Il comando g.mapset non è abbastanza potente da informare che l'accesso ad una spe-cifica mapset è negato; di conseguenza può accadere di, quindi, includere i nomi di mapset non accessibili nel proprio path di ricerca senza che si riceva alcuna informazio-ne in proposito. In ogni caso, però, i dati in una mapset non accessibile sono sempre protetti; conseguentemente, ogni tentativo di utilizzare i dati contenuti in una mapset che non è accessibile è destinato a fallire. Il risultato, nel caso di tentativo di ingresso in una mapset che non è accessibile, sarà quello di non vedere alcun dato disponibile, come se la mapset in questione fosse vuota.


 

g.ask

Programma che richiede all'utente i nomi dei file del database di GRASS.

g.ask type=name [prompt="string"] element=name [desc="string"] unixfi-le=name

g.ask è un programma progettato per essere utilizzato negli script della shell di UNIX che devono chiedere all'utente il nome dei file del database nella location corrente di GRASS. Dopo che g.ask è richiamato con i parametri necessari, esso richiederà il no-me del file specifico. Dopo che l'utente avrà risposto a questa domanda, il programma scriverà quattro linee nel file UNIX di output.

Parametri:

type=name
specifica il tipo di interrogazione. Le opzioni per il nome sono, old, new, any e mapset; la specifica funzione di ognuno di esse viene descritta più innanzi. "New", "any" e "mapset" cercano solo nella mapset corrente dell'utente.

old
per file di dati esistenti dovunque nel path di ricerca della mapset

new
utilizzato per creare un nuovo file nella mapset corrente, che non deve già esistere.

any
crea un file nella mapset corrente, che può già esistere. Se nella corrente mapset esiste già un file con lo stesso nome, esso sarà sovrascritto; in caso contrario sarà creato un nuovo file che reca questo nome.

mapset
per i file che devono esistere nella mapset corrente. Lo scritto shell vuole il nome di un file che esista nella mapset corrente. Questo tipo dovrebbe essere usato al posto di old se il file deve essere modificato.

prompt="string"
questo parametro richiede il tipo di prompt che deve essere mostrato all'utente sul di-splay. Se è composto da più di una parola, esso dovrebbe essere chiuso all'interno di doppi apici (" ").

element=name
Il nome dell'elemento del database di GRASS i cui file devono essere interrogati.

desc="string"
una breve descrizione dell'elemento del database che è significativo per l'utente. Se la descrizione contiene più di una parola, essa dovrebbe essere racchiusa tra doppi apici.

unixfile=name
il nome del file UNIX che verrà usato per immagazzinare la risposta dell'utente. Si veda la prossima sessione per quello che deve essere scritto in questo file e come esso può essere utilizzato da script della shell.

OUTPUT
Non appena riceve la risposta dell'utente per la sua richiesta di un nome di file, g.ask scrive quattro linee nel file UNIX specificato dal parametro unixfile; questo file di output viene posizionato, se non ne è specificata una diversa, nella directory di lavoro dell'utente e contiene le seguenti linee:

map='some_name'
mapset='some_mapset'
fullname='some_fullname'
file='some_fullpath'


g.copy

Questo modulo copia i file di dati disponibili nel path di ricerca della mapset corrente nella directory appropriata.

g.copy [rast=from,to] [vect=from,to] [iconfrom,to] [labels=from,to] [sites=from,to] [region=from,to] [group=from,to]

Un utente può accedere ai dati immagazzinati nelle altre mapset elencate nel suo path di ricerca. In ogni caso, l'utente può modificare solo i dati immagazzinati nella sua propria mapset corrente. g.copy permette di copiare i file di dati esistenti da altre mapset a quella corrente dell'utente ($MAPSET). I file che devono essere copiati devono esistere nel path di ricerca della corrente mapset dell'utente; l'output è inviato agli elementi ap-propriati nella directory sotto la mapset corrente.
L'utente specifica il tipo di file di dati che desidera copiare (raster, vettoriali, ecc.), il nome del file esistente da copiare e il nome della nuova copia del file che deve essere posizionato nella mapset corrente. Questa informazione può essere fornita o in maniera non-interattiva alla linea di comando o in maniera interattiva secondo le note procedure.


g.filename

Questo modulo fornisce i nomi dei file del database di GRASS.

g.filename element=name mapset=name file=name

g.filename è progettato per gli script della Bourne shell che hanno necessità di cono-scere il nome completo del file UNIX per layer di mappa, file vettoriali, file site_list, file di definizione di regioni geografiche (windows), file di gruppi di immagini, ecc., nel database di GRASS. Se l'utente lancia g.filename senza argomenti alla linea di comando il programma richiederà i parametri necessari secondo l'interfaccia standard di GRASS.

Parametri:

element=name
il nome di un elemento del database di GRASS

mapset=name
il nome della mapset del database di GRASS. Per convenzione un singolo punto (.) può essere usato per indicare la mapset corrente.

file=name
il nome di un file del database di GRASS

OUTPUT
g.filename
scrive una linea sull'output standard

file='full_file_pathname'
L'output è un comando /bin/sh per impostare la variabile specificata dal nome del file per il nome del path completo di UNIX per il file del database. Questa variabile può essere impostata in /bin/sh come segue:

eval 'g.filename element=name mapset=name file=name'

NOTE:
Questa routine genera il nome del file, ma non presta attenzione al fatto se il file (o mapset o elemento) esista o meno. Questa caratteristica permette agli scripts di shell di creare nuovi file di database così come di usare quelli che esistono. Se la mapset è quella corrente, g.filename automaticamente crea l'elemento specificato se esso non esiste già. Questo rende facile aggiungere nuovi file al database senza avere preoccupa-zioni circa l'esistenza delle directory di database richieste. (Questo programma non creerà una nuova mapset, comunque, se quella specificata non esiste). Il programma da come risultato uno 0 se ogni cosa è a posto; da un valore diverso da zero se vi è qualche errore, nel qual caso file='full_file_pathname' non viene emesso in output.


 

g.findfile

Cerca i file del database di GRASS e imposta le variabili per la shell.

g.findfile element=name [mapset=name] file=name

g.findfile è progettato per gli script Bourne shell che hanno bisogno di cercare file di layer raster, siti, definizioni di regione e file gruppo di immagini nel database di GRASS. Se l'utente lancia g.findfile senza alcun argomento alla linea di comando, gli verranno richiesti tutti i parametri necessari allo svolgimento del programma.

Parametri:

element=name
l'elemento del database che deve essere ricercato.

mapset=name
la mapset nella quale ricercare il file specificato. Se non è specificata, verranno esami-nate tutte le mapset nel path di ricerca dell'utente. Per convenzione la mapset corrente viene identificata con un semplice punto (.).

file=name
il nome di un file di dati di GRASS da ricercare

OUTPUT
g.findfile scrive quattro linee all'output standard:

name='file_name'
mapset='mapset_name'
file='unix_filename'
fullname='grass_fullname'

L'output fornisce i comandi /bin/sh per impostare il nome della variabile per il nome di file del database di GRASS, mapset per la mapset in cui il file risiede e file per il per-corso completo del file richiesto. Queste variabili possono essere impostate in /bib/sh come segue:

eval 'g.findfile elementi=name mapset=name name=name

NOTE
Se il file specificato non esiste, le variabili saranno impostate come segue:

name=
mapset=
fullname=
file=



g.gisenv

Questa routine emette in output l'impostazione delle variabili correnti di GRASS.

g.gisenv [variable_name]

Quando si lancia GRASS alcune variabili sono impostate specificando il database di GRASS, la location, la mapset i driver delle periferiche, ecc. che dovranno essere usate nella sessione corrente di GRASS. Queste impostazioni vengono riconosciute fin quan-do l'utente lancia GRASS.
Nessun prompt viene emesso durante il funzionamento di questo programma. Se viene lanciato senza argomenti esso elenca tutte le impostazioni delle variabili correnti. Il ri-sultato viene inviato all'output standard e dovrebbe apparire come quello che segue:

GISDBASE=/usr/local/grass42/data
LOCATION_NAME=spearfish
MAPSET=PERMANENT

In questo esempio il nome completo della location è /usr/local/grass42/data/spearfish e il nome completo della mapset corrente è /usr/local/grass42/data/spearfish/ PERMANENT.
Se viene specificato il parametro variable_name alla linea di comando in output verrà mostrato soltanto il valore della variabile così richiesta. I nomi possibili delle variabili dipendono dal sistema che si è impostato.
Mentre tutte le altre variabili possono essere associate ad ogni sessione di GRASS (e, cioè, DIGITIZER, PAINTER, DISPLAY ed altre), quelle che sono elencate sotto sono essenziali:

GISDBASE
La variabile $GISDBASE rappresenta una directory nella quale sono immagazzinati i dati di GRASS. All'interno di questa directory, i dati sono raccolti in sottodirectory (chiamate "location") basate su un sistema di coordinate di mappa e i limiti geografici dei dati. Ogni directory "location" contiene, a sua volta, sottodirectory chiamate "mapset"; ogni "mapset" contiene elementi del database - le directory (e, cioè, cell, cellhd, dig, ecc.) nelle quali sono raccolti i file di dati di GRASS.


LOCATION_NAME
L'utente può scegliere di lavorare, in una particolare sessione, in una singola location di GRASS; questa diviene la LOCATION corrente e viene identificata dalla variabile LOCATION_NAME. Il termine $LOCATION_NAME rappresenta la localizzazione del da-tabase di GRASS i cui dati potranno essere manipolati con tutti i comandi del pro-gramma utilizzati durante la sessione di lavoro corrente. Ogni directory "location" può contenere più directory "mapset" (inclusa la speciale mapset PERMANENT). Le map-pe immagazzinate sotto la stessa LOCATION_NAME di GRASS devono fare uso dello stes-so sistema di coordinate e ricadere all'interno dei confini della stessa regione geografi-ca.

MAPSET
Ogni "mapset" contiene un set di mappe relative alla directory LOCATION_NAME nella quale appare. Ogni LOCATION_NAME può contenere più mapset. (Tutte le mapset che ricadono all'interno della stessa LOCATION_NAME dati geografici che rientrano nella LOCATION_NAME, e tutti i dati sono espresse nello stesso sistema di coordinate di mappa. Frequentemente, le mappe sono posizionate in differenti mapset per sistinguere i proprietari dei file - e, cioè, ogni utente può avere la sua personale mapset, che contiene tutte le mappe che egli ha creato e/o sono importanti per il suo la-voro). Durante ogni sessione di lavoro di GRASS, l'utente può scegliere che una parti-colare mapset diventi quella corrente; l'impostazione della mapset corrente viene fissata dalla variabile $MAPSET e si tratta di una sottodirectory di $LOCATION_NAME. Du-rante una singola sessione di GRASS, l'utente può usare un dato disponibile in ognuna delle mapset immagazzinate sotto la directory LOCATION_NAME che si trovano nel path di ricerca dell'utente e che sia accessibile. Comunque, all'interno di una stessa ses-sione di GRASS, l'utente ha solo accesso di scrittura soltanto ai dati della mapset cor-rente (che è specificata dalla variabile $MAPSET).
Ogni "mapset" immagazzina elementi del database di GRASS (e, cioè, le directory in cui i file sono immagazzinati). Ogni mappa creata o modificata dall'utente nella sessio-ne corrente di GRASS sarà qui immagazzinata. La mapset PERMANENT è general-mente riservata per quel set di mappe che formano la base per tutti gli utenti che lavora-no al di sotto di ogni LOCATION_NAME.
Una volta all'interno di una sessione di GRASS, gli utenti hanno accesso solo ai dati contenuti all'interno di una directory database (il database corrente di GRASS specifi-catoi dalla variabile $GISDBASE), e a una singola directory location (la location cor-rente, specificata dalla variabile $LOCATION_NAME). All'interno di una singola ses-sione, l'utente può solo modificare i dati nella corrente mapset (specificata dalla varia-bile $MAPSET), ma può usare i dati disponibili sotto le altre mapset che sono contenute nella stessa LOCATION_NAME.
Tutti i nomi che vengono impiegati devono essere consentiti dal sistema operativo cor-rente. Per gli utenti UNIX, sono consentiti nomi con meno di 14 caratteri che non con-tenngono spazi. Esempi di nomi consentiti sono: one, mymap, VeGe_map e 1_for_me. Il carattere di sottolineatura (underscore) "_" può essere egregiamente utilizzato al posto di un carattere vuoto o per file con nomi multipli.

Note
L'output del comando g.gisenv quando questo sia stato lanciato senza argomenti può essere direttamente utilizzato da /bin/sh.


g.help

Utility di help-in-linea

g.help

Questo programma fornisce informazioni utili su tutti i programmi di GRASS e per-mette l'accesso al Manuale in linea disponibile per ogni comando .
A questa utility si accede facilmente scruvendo semplicemente g.help alla linea di co-mando. Si può giungere all'informazione desiderata attraverso una serie di menu.


 

g.list

Programma che elenca, sull'output standard, i file disponibili del database di GRASS.

g.list [-f] type=datatype [mapset=name]

g.list fornisce un elenco dei file disponibili ed accessibili definiti dall'utente che sono contenuti nelle mapset della location corrente. Quando viene lanciato senza alcun ar-gomento il programma chiede il tipo di dati che si desidera siano elencati. L'utente può produrre un elenco dei file contenuti in una mapset non contenuta nel path di ricerca lanciando il programma in maniera non interattiva e specificando l'impostazione dei flag e i valori dei parametri alla linea di comando.

Flag:

-f
restituisce un elenco che include i titoli delle mappe

Parametri:

type=datatype
tipo di dati che devono essere elencati

Opzioni:

rast file raster
vect file vettoriali di tipo binario
icon file di icone
labels file di etichette
sites file site_lists
region file di definizione della regione
group file di gruppi di immagini

mapset=name
il nome di una mapset che deve essere esplorata per la ricerca di file di un tipo specifi-cato. Ogni nome di mapset che sia contenuta nella location corrente, anche se non elen-cata nel path di ricerca della mapset corrente.
Default: se non specificato, verranno elencati i file di tutte le mapset contenuti nel path di ricerca della mapset corrente.

Note:
Se vengono scelti dei file di una mapset il cui accesso è limitato, non verrà prodotto nessun elenco.


g.manual

Programma che permette l'accesso alle pagine del Manuale di Riferimento di GRASS

g.manual [-laefs entries=name[,name,…]]

Il comando g.manual permette l'accesso alle voce del Manuale di Riferimento dell' Utente in linea. E' possibile richiedere un elenco delle voci di manuale previste ed otte-nere l'ingresso ad una voce che sia stata scritta sullo schermo del terminale e/o sulla stampante.
g.manual può essere lanciato sia in maniera interattiva che non. Se si scrive alla linea di comando:

g.manual

senza alcun argomento il programma porrà domande circa la voce che si desidera inter-rogare. Si potrà immettere la parola "list" per ottenere un elenco sezione per sezione delle voci disponibili. Una volta che si è consultata ed ottenuta l'informazione deside-rata essa può essere stampata se si risponde in maniera appropriata alle domande.
Si può lanciare il programma in modalità non interattiva se si specificano le opzioni ap-propriate e/o il nome delle voci che si desiderano consultare.

Opzioni:

-l
questa opzione elenca le voci disponibili una per linea.

-a
questa opzione elenca tutte le voci in un formato più comodo.

-e



g.region

Programma per gestire la definizione dei confini di una regione geografica.

g.region [-dgpu] [region=name] [raster=name] [vector=name] [si-tes=name] [3dview=name] [n=value] [s=value] [e=value] [w=value] [res=value] [nres=value] [ewres=value] [zoom=value] [align=value] [sa-ve=value]

Il programma g.region permette all'utente di gestire le impostazioni della corrente re-gione geografica. Questi confini regionali possono essere impostati direttamente e/o da un file di definizione (immagazzinato sotto la directory windows della mapset corrente). L'utente può creare, modificare ed immagazzinare quante definizioni di regione deside-ra per qualsiasi mapset. Comunque, solo una di queste diventa quella corrente, ad un certo momento, per una specifica mapset; i programmi di GRASS che rispettano le im-postazioni della regione geografica useranno le impostazioni correnti.

Uso interattivo del programma: menu principale
Il menu principale consiste di una sezione di informazione che elenca la LOCATION di GRASS, la MAPSET e la Regione Corrente, seguite dalle opzioni dell'utente:
________________________________
REGION FACILITY
LOCATION: sample MAPSET: grass

CURRENT REGION: N=5167600 s=5156755 RES=50 ROWS=216
E=729314 W=705924 RES=50 COLS=467
PROJECTION: 1 (UTM)
ZONE: 13

Please select one of the following options

Currente Region Region Database

1 Modify currente region directly
2 Set from default region
3 Set from a database region
4 Set from a raster map
5 Set from a vector map
6 Save current region in the database
7 Create a new region
8 Modify an existing region

RETURN to quit
____________________________________

DEFINIZIONI:
Regione:
In questo caso, per regione si intende un'area geografica con confini definiti, basata su un specifici sistemi di proiezioni e coordinate di mappa. Ogni regione ha associate an-che le risoluzioni est-ovest e nord-sud relative alla sua unità più piccola (un'unità ret-tangolare detta "cella").
I confini della regione sono forniti con i punti più a nord, più a sud, più a est e più a ovest che definiscono la sua estensione. I confini a nord e a sud sono comunemente de-finiti northings, mentre quelli ad est e ovest sono definiti eastings.
La risoluzione di cella definisce la grandezza del più piccolo pezzo di data riconoscibile (importato, analizzato, mostrato sul display, immagazzinati, ecc.) dai programmi di GRASS influenzati dalle impostazioni correnti della regione. Le risoluzioni nord-sud ed est-ovest di cella devono essere le stesse, permettendo in questo modo l'esistenza di celle non quadrate.

Default Region:
Ogni LOCATION_NAME di GRASSpossiede una regione geografica fissata, chiamata regione geografica di default (immagazzinata nel file di default DEFAULT_WIND sotto la speciale mapset PERMANENT), il quale definisce le estensionid el database. Mentre questa fornisce un punto di partenza per definire nuove regioni geografiche, le regioni definite dall'utente non hanno la necessità di ricadere all'interno di questa re-gione.

Current Region:
Ogni mapset possiede una regione geografica corrente. Questa regione definisce l'area geografica nella quale GRASS sono contenuti tutti i display di GRASS e le analisi ven-gono eseguite. I dati possono essere riesemplificati se ciò si rende necessario, per in-contrare la risoluzione della cella nell'impostazione della regione geografica corrente.

Data Base di Regione:
Ogni MAPSET di GRASS può contenere qualsiasi numero di regioni geografiche pre-definite e dotate di nome. Queste definizioni di regione sono immagazzinate nella mapset corrente sotto la directory windows (identificata anche come il databse dell'utente delle definizioni di regione). Ognuna di queste regioni predefinite può essere selezionata, per nome, e diventare la regione corrente. L'utente può anche accedere alle definizioni salvate immagazzinate sotto altre mapset nella location corrente, se queste mapset sono incluse nel path di ricerca della mapset dell'utente.

PROMPT EDITING REGIONE
La maggior parte delle opzioni richiedono che l'utente editi una regione geograficasia si tratti della regione geografica corrente o di una immagazzinata nelle definizioni che si trovano nella directory windows. Un prompt standard viene utilizzato per effettuare questa operazione di editing.

I campi NORTH EDG, SOUTH EDG, WEST EDGE e EAST EDGE rappresentano i confini della regione geografica che l'utente può modificare. I campi DEfault North, Default South, Def West e Def East sono i confini di default che vengono mostrati per riferimento e non possono essere modificati. I due campi GRID RESOLUTION /east-west e north-south)rappreentano le risoluzioni di cella che l'utente può modificare. Le due GRID RESOLUTION di default mostrano le risoluzioni di default della regione; queste sono mostrate per riferimento ed anch'esse non possono essere modificate dall'utemte.

MENU DELLE OPZIONI DI GESTIONE DELLA REGIONE
1. Modificare direttamente la regione geografica corrente.
Permette all'utente di editare la regione corrente.

2. Impostare la regione geografica corrente dall regione di default
Copia i valori di default della regione perquella corrente epoi lascia che l'utente effettui l'operazione di editing.

3. Imposta la regione grafica corrente da una regione contenuta nel database.
Permette che l'utente selezioni una regione giografica mediante il nome dal database delle regioni e che questa divenga quella corrente e quindi permette che l'utente possa editarla.
NOta: i file di definizione delle regioni geografiche possono essere selezionati anche da altre mapset se accessibili e se si trovano nel path di ricerca dell'utente.

4. Imposta la regione grafica corrente da un layer raster.
Permette che l'utente selezioni un layer di mappa raster, copi l'header di questi nella re-gione geografica corrente e quindi consente che l'utente effettui l'operazione di editing. Questa opzione è utile quando le operazioni successive di GRASS saranno usate per produrre un layer raster da uno di input ed è necessario che i risultati coincidano con es-so.

5. Salva la regione geografica corrente (window) nel database.
Permette che l'utente salvi le impostazioni della regione geografica corrente nel data-base in cui le impostazioni vengono salvate. 0.21uesti file sono immagazzinati nella di-rectory windows sotto la mapset corrente. Quest'opzione è utile quando la regione geo-grafica corrente è impostata direttamente utilizzando l'opzione 2, o sotto un altro pro-gramma GRASS (per es. d.display). Questa opzione installa le impostazioni di una re-gione temporanea nel database apposito per richiamarle quando necessario.

6. Crea un nuovo database per le impostazioni di regione geografica.
Crea un nuovo database di definizioni di regione nel database dell'utente (nella directo-ry windows della mapset corrente). Dopo che la definizione della regione viene creata, all'utente viene chiesto se queste impostazioni di regione dovranno essere usate come impostazioni della regione corrente.

7. Modifica le impostazioni di una regione.
Modofica le impostazioni di una regione geografica (nel database nella directory win-dows) utilizzando il prompt di edit region. Dopo che le modificazioni sono state operate all'utente viene chiesto se queste impostazioni devono essere anche quelle della regione corrente.

MODALITA' NON INTERATTIVA DEL PROGRAMMA
In alternativa, l'utente può modificare le impostazioni della regione geografica corrente specificando tutti i paramentri necessari alla linea di comando. L'utente immette il co-mando g.region[paramentri], dove [parametri] sono i seguenti paramentri e/o flag:

Flag:

-d imposta il settaggio di regione uguale a quello di default


- g stampa le impostazioni della regione corrente in un formato che può essere for-nito a g.region alla linea di comando.

-p stampa il settaggio corrente

-u non aggiorna il settaggio corrente. Permette all'utente di utilizzare temporanea-mente un settaggio differente senza salvarlo.

Parametri:

region=name rende le impostazioni della regione corrente uguali a quelle della regione nominata

raster=name rende le impostazioni della regione corrente uguali a quelle del layer raster nominato. Si veda anche l'opzione zoom=region sotto riportata.

vector=name rende le impostazioni della regione corrente le stesse del layer vettoriale nominato

sites=name imposta la regione corrente come la più piccola regione che abbraccia tutte le coordinate contenute nel file site_lists, allineata con la regione corrente.

3dview=name rende le impostazioni della regione corrente come quelle del file 3d no-minato, il quale contiene quelle della regione che era corrente quando la vista 3d è stata salvata.

n=value imposta le coordinate del nord al valore fornito

s=value imposta le coordinate del sud al valore fornito

e=value imposta le coordinate dell'est al valore fornito

w=value imposta le coordinate dell'ovest al valore fornito

res=value imposta la risoluzione di griglia al valore fornito

nses=value imposta la risoluzione nord-sud al valore fornito

ewres=value imposta la risoluzione est-ovest al valore fornito

zoom=name imposta il settaggio della regione alla più piccola regione che abbraccia tutti i valori divrsi da zero nel layer raster che ricade all'interno della regioen corrente. Se l'utente include anche l'opzione raster=name alla linea di comando, zoom=name im-posterà la regioen corrente alla più piccola regione che abbraccia i dati diversi da zero nella mappa zoom nominata che cade all'interno della regione impostata nell'header per il layer raster nominato.

align=name imposta la risoluzione uguale a quella del layer raster nominato e allinea la regione corrente con una riga e una colonna nella mappa nomiata. L'allineamento muove solo i lati della regione esistente fuori da quelli della prossima cella più vicina nel layer raster nominato - non ai lati della mappa niminata. Per lanciare l'ulitma fun-zione si usi l'opzione raster=name.

save=name salva la regione corrente nel file di regione nominato.


g.remove

Rimuove file di elementi dal database della mapset corrente definita dall'utente.

g.remove [rast=name [,name,…]] [vect=name [,name,…]] [icon=name [,name,…]] [la-bels=name [,name,…]] [sites=name [,name,…]] [region=name [,name,…]] [group=name [,name,…]]

g.remove permette all'utente di rimuovere file di elementi specifici del database nella mapset corrente. Se g.remove è chiamato senza argomenti alla linea di comando, appari-rà un menu che elenca le tipologie di elementi possibili, come segue:

1 raster maps
2 vetcor maps
3 paint icon files
4 site list files
5 region files
6 imagery group files
RETURN to exit

Una volta che il tipo di elemento sia stato scelto, all'utente viene chiesto il nome di un file specifico dell'elemento da rimuovere. (Questo potrà variare, in dipendenza di quali file correntemente esistono nella mapset dell'utente). Il file così specificato viene rimos-so e l'utente viene di nuvo interrogato per una altro nome di file da rimuovere. Quando gli viene richiesto l'utente può immettere il comando list per vedere un elenco dei file di quella tipologia esistenti o battere RETURN per lasciare il menu.
In alternativa l'utente può specificare i parametri necessari alla linea di comando.

Parametri:

rast=name nome del file raster che si intende rimuovere

vect=name nome del file vettoriale che si intende rimuovere

icon=name nome del file paint icon che si intende rimuovere

labels=name nome del file paint labels che si intende rimuovere

sites=name nome del file di sito che si intende rimuovere

region=name nome del file regione che si intende rimuovere

group=name nome del file gruppo che si intende rimuovere

I file di elemento del database nominati dall'utente alla linea di comando sono successi-vamente rimossi dalla mapset corrente.

NOTA:
Se un particolare file di elemento del database ha file di supporto associati (per es. que-sto è un caso molto comune per i file raster) g.remove rimuoverà tutti i file di supporto nel database specificato.
L'utente può usare g.remove per rimuovere solo i file che sono nella mapset corrente.


g.rename

Questo modulo permette di rinominare il file di un elemento di database nella mapset corrente.

g.rename [rast=old,new] [vect=old,new] [icon=old,new] [labels=old,new] [si-tes=old,new] [region=old,new] [group=old,new]

g.rename permette all'utente di rinominare i file di elementi di database nella mapset corrente. L'utente può trasmettere tutte le informazioni necessarie alla linea di coman-do, specificando il tipo di elemento da rinominare (uno o più delle diverse tipologie); il file di elemento così specificato che è nella mapset corrente (old) e il nuovo nome che deve essere assegnato ad esso (new).
L'utente può semplicemente scrivere g.rename senza argomenti e riceverà in risposta un menu delle tipologie di elementi di database nonché l'elenco dei file esistenti che si possono rinominare:

1 raster maps
2 binary vector maps
3 paint icon files
4 paint label files
5 site list labels
6 region definition files
7 imagery group files
RETURN to exit

NOTE
Se l'elemento di database ha file di supporto anche questi vengono rinominati.
Se l'utente tenta di rinominare un file fornendo un nome nuovo uguale al vecchio per lo stesso file, il programma non girerà. Comunque, g.rename permette all'utente di sovra-scrivere un file fornendo per un nuovo file il nome di un file già esistente nella mapset corrente.


g.setproj


Permette di creare i file PROJ_INFO e PROJ_UNITS per registrare le infor-mazioni di proiezioni associate alla location corrente.

g.setproj

NOTE:
L'utente che lancia il programma g.setproj deve essere il proprietario della mapset PERMANENT. E' fortemente raccomandato di lanciare g.setproj dopo aver creato una nuova LOCATION così che i programmi di conversione (come v.proj) possano essere lanciati.
La corrente locazione non deve contenere un file PROJ_INFO o PROJ_UNITS.
All'utente verrà chiesto il nome per la proiezione. La specificazione di qualsiasi proie-zione oltre la seconda genererà una richiesta all'utente del nome di un ellissoide stan-dard.
Le proiezioni di area, lc e tmerc genereranno una richiesta all'utente del primo meridia-no e del parallelo standard per la mappa di output. Le proiezioni di stp genereranno una richiesta all'utente dell'abbreviazione di stato e della scelta di zona per la mappa di out-put.
All'utente verrà richiesto lo sferoide e la zona per le proiezioni UTM.



g.tempfile


Crea un file temporaneo e stampa il nome del file.

g.tempfile pid=value

g.tempfile è progettato per gli script di shell che hanno bisogno di utilizzare grandi file temporanei. GRASS fornisce un meccanismi per i file temporanei che non dipende da /tmp. I file temporanei di GRASS sono creati nel database che l'assunzione che lì vi sia sufficiente spazio per file di ampie dimensioni. GRASS periodicamente rimuove i file temporanei che sono stati lasciati dai programmi che hanno fallito nella rimozione prima di terminare.
g.tempfile crea un unico file e ne stampa ilò nome. All'utente viene richiesto di fornire un id di processo che sarà usato come parte del nome del file. Lça maggior partte delle shell di UNIX forniscono una strada per ottenere l'id di processo nella shell corrente. Per /bin/sh e /bin/csh queso id è $. Si raccomanda che $$ sia specificato come l'id di processo per g.tempfile.

NOTE:
Ogni chiamata di g.tempfile crea un differente (ed unico) nome.
Anche se GRASS cerca in gire per rimuovere i file temporanei che siano statio lasciati nel sistema, il programmatore dovrebbe fare qualsiai saforzo per rimuoverli. Essi spesso occupano largo spazio sul disco. Se si scrivono script /bin/sh, si impari ad utilizzare il comando /bin/sh trap. Se si scrivono script /bin/csh si impari ad utilizzare il comando /bin/csh onintr.


 

g.version

Manda in output la versione di GRASS e la data.


 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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